Il Tirreno

Prato

INTERVENTO

Andare oltre le Province e anche i capoluoghi

Ivano Menchetti   assessore provinciale

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 Aboliamo le Province, anzi no, solo quelle con tot abitanti; ma siccome alcune vanno salvate (Lega impera) allora solo se hanno una certa estensione territoriale. In verità il tema amministrativo ha poco peso nel provvedimento. Il tema posto dal governo non è quello dell'abolizione delle Province ma quello di scrivere un elemento simbolico, che magari catalizzi il dibattito su un provvedimento economico che evidenzia l'approssimazione e l'incapacità di questo esecutivo nell'affrontare le questioni economiche internazionali. Siamo seri, se si ritiene che le Province vadano abolite, si devono abolire tutte e con serietà si ridiscute sull'attribuzione delle competenze. Il tema amministrativo deve essere il centro del provvedimento, non le necessità politiche e demagogiche.  Non è possibile pensare oggi Prato senza Questura, Tribunale, Camera di Commercio, Comando provinciale dei vigili del fuoco, Carabinieri e Finanza; per questo nacque allora la Provincia. No! Oggi tornare alla situazione ante-Provincia non è pensabile senza provocare danni a tutta l'area. Non è questione campanilistica, né antropologica, è un problema di sviluppo. E' necessaria una discussione e una scrittura più matura del decreto.  Con Firenze e Pistoia era, ed è, in corso un dialogo da tempo. Sono stati individuati punti di accordo. Si è parlato di sottoscrivere un piano di sviluppo condiviso. Quella è la strada, anche per eventuali convergenze istituzionali. Occorre affrontare organicamente la questione della localizzazione dei servizi. L'area Firenze-Prato-Pistoia, con la sua importanza economica nazionale e internazionale, rende anacronistico e sbagliato che alcune sedi di servizio siano collocate nel capoluogo. In quest'area il concetto stesso di capoluogo non ha senso e va superato. Non sotto Firenze o sotto Pistoia ma con Firenze, con Pistoia. È un punto di partenza che può rendere attuabile l'ipotesi lanciata dal presidente Rossi di portare a tre le Province Toscane. Una soluzione che non è contestata né a Firenze, né a Prato e Pistoia ma che si attua solo con la capacità di governo, con provvedimenti organici e magari con atti che prevedano il medesimo destino anche per Prefetture, autorità di ambito idraulico, consorzi ecc. Perché unire sia anche un'occasione per l'efficienza e la crescita.

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