Il dolore
Va a fuoco la pizzeria dei "nonni"
Eleonora Barbieri
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I danni al circolo. Di fianco il Bargo Poggio, ritrovati liquido infiammabile e "diavolina", danni alla recinzione
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POGGIO A CAIANO. Una bottiglia di liquido infiammabile e della diavolina. Ecco come è stato dato fuoco allo spazio esterno della pizzeria del Comitato sociale anziani Auser. Nella notte tra giovedì e venerdì, qualcuno è entrato nel parco del Bargo e ha raggiunto la sede dell'associazione per dare fuoco al canniccio che circonda i tavoli della pizzeria gestita dagli anziani. Le fiamme non c'hanno messo molto a svilupparsi e se non fosse stato per il pronto intervento dei cittadini che vivono nei vicini appartamenti del Comune, ora saremmo a scrivere di danni ben peggiori, a persone e a cose. L'allarme è stato dato intorno a mezzanotte e mezzo. Sul posto sono arrivati i carabinieri di Poggio a Caiano e vigili del fuoco di Prato che ha bonificato l'area e trovato la bottiglia con il liquido infiammabiale, sembra benzina, e alcuni pezzi di diavolina. A dare una mano ai soccorritori anche i volontari della Vab che hanno la sede accanto a quella del Comitato anziani. Dalle loro telecamere di sicurezza non sono emersi elementi utili all'individuazione dei colpevoli. I danni materiali sono minimi, ma la natura dolosa dell'incendio lascia tutti senza parole. Il Comitato sociale anziani infatti, è una realtà ben radicata sul territorio che opera da anni a favore di progetti di solidarietà e che ogni primavera estate coinvolge tanti nonni nelle proprie attività e nel servizio di pizzeria che apre i battenti tutti i finesettima della bella stagione. Chi può avercela con queste persone così semplici e generose? «Non riesco a capacitarmi - dice Vilma Mugnari, presidente dell'associazione - non abbiamo mai avuto problemi con nessuno, nè all'interno del gruppo nè tantomeno al di fuori. Ci è capitato che alcuni ragazzi che frequentano il bargo ci abbiano fatto dei dispetti innocui come mettere la colla nelle serrature o rompere il rubinetto dell'acqua, ma niente di più. Ieri (giovedì, ndr), mi sono affacciata alla pizzeria alle 18 e tutto era apposto». Una delle possibili ipotesi si basa sull'invidia che altri esercenti della zona potrebbero provare verso un'associazione senza scopo di lucro che ogni sabato e domenica mette e a tavola decine e decine di persone accaparrandosi una buona fetta delle persone non partite in vacanza. «Ma se fosse così, - prosegue Vilma Mugnari - non era più semplice mandarci la finanza? Ringraziamo il cielo che non c'era vento altrimenti sarebbe potuto bruciare tutto il parco del Bargo». Nel pomeriggio i volontari hanno pulito lo spazio esterno dalla cenere e risistemato il canniccio perchè stasera e domani la pizzeria sarà aperta comunque. Chi pensava di spaventare questi coraggiosi e iper attivi nonnini, ha fatto male i suoi conti.
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