Sicurezza
Rischio di taglio anche per il Tribunale
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Il consigliere Pd Simone Magani Mangani: «Che il sindaco e i parlamentari vigilino sulla riforma»
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PRATO. In un'interrogazione presentata in questi giorni, il consigliere Pd Simone Mangani chiede al sindaco se stia monitorando attentamente il progetto di riforma delle circoscrizioni giudiziarie presentato in bozza dal ministro Nitto Palma. Il progetto prevede di tagliare o accorpare 681 uffici del giudice di pace, 220 sezioni distaccate di Tribunale, 63 "tribunalini", 58 "procurine". «Nonostante la bozza ad oggi circolante non comporti ripercussioni dirette sugli uffici giudiziari di Prato - scrive Mangani - alla luce delle mai sopite voci di corridoio di una soppressione del tribunale di Prato e di un ritorno del circondario sotto Firenze chiedo chiede che il Comune vigili attentamente l'iter della proposta». «In sede di discussione parlamentare, infatti - spiega il consigliere - la riforma potrebbe essere ancora più netta nel delineare il nuovo assetto territoriale degli uffici e gli organi della giustizia e le istituzioni cittadine tutte devono vigilare affinché dal cilindro romano non esca, dopo il taglio irrazionale agli enti locali, l'ennesima beffa». Secondo Mangani «Il Tribunale di Prato, al pari della procura, soffre di una grave nonché cronica carenza di attenzione da parte del ministero. Lo dimostrano i dati sulla copertura della pianta organica - continua - scoperta non solo in relazione ai magistrati, ma anche, forse soprartutto, in relazione al personale amministrativo». «Confido - conclude - che i parlamentari pratesi, quelli del mio partito in particolare, oggi particolarmente impegnati sul fronte della Provincia di Prato, non perdano di vista il palazzo di giustizia».
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