Attenzione
Contro le privatizzazioni
Il Movimento per l'acqua scrive a Napolitano
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PRATO. E' il Forum italiano dei movimenti per l'acqua a scrivere al Presidente della Repubblica denunciando il tradimento della volontà popolare, chiaramente emersa con l'esito referendario, in merito alla privatizzazione dei servizi pubblici locali che il decreto di Ferragosto, invece, ribalta. «Chiara - scrivono - è stata la risposta dei cittadini ai referendum del 12 e 13 giugno: no alla privatizzazione dei servizi pubblici locali, no ai profitti del mercato sui beni comuni essenziali». «Purtroppo - continuano - il governo non solo non ha ancora attuato le indicazioni referendarie ma con la manovra economica in fase di discussione parlamentare e già approvata con decreto legge, ha riproposto in altra forma la sostanza delle norme abrogate con volontà popolare. Infatti, l'articolo 4 ripresenta il vecchio Decreto Ronchi e persino nuove date di scadenza per le prossime privatizzazioni dei servizi pubblici locali. Addirittura l'articolo 5 - aggiungono - arriva a dare un premio in denaro agli enti locali pur di convincerli a lasciare al mercato delle privatizzazioni i propri servizi essenziali per le comunità». «Tutto ciò - scrivono ancora - è una chiara violazione della Costituzione poiché il popolo italiano si è pronunciato con referendum contro l'affidamento al mercato di tutti i servizi pubblici locali previsti dal decreto Ronchi, e tale decisione è vincolante per almeno cinque anni. Tutto questo - proseguono - sta avvenendo in un colpevole silenzio politico. Ci rivolgiamo - concludono - a tutte le forze politiche affinché non deformino l'esito referendario e rispettino l'indirizzo della volontà popolare. Ci rivolgiamo al Presidente della Repubblica affinché, in aderenza al suo ruolo di garante della Costituzione, non permetta che siano riproposte leggi che violano l'esito dei referendum».
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