Sicurezza
Entrambi erano stati ospiti della Dogaia
Il casolare della droga a due passi dal carcere Presi due spacciatori
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Una poliziotta mostra gli oggetti sequestrati2 MINUTI DI LETTURA
PRATO. Chi ha passato qualche tempo in prigione, di solito cerca di starne alla larga una volta uscito. L'eccezione alla regola è un algerino di 21 anni, Yassine Benaacher, che ha scelto un casolare in via del Guado a Narnali, proprio dietro al carcere della Dogaia, per farne il rifugio dove confezionare dosi di cocaina destinate allo spaccio. Lì lo ha arrestato la polizia, giovedì pomeriggio, insieme a un marocchino di 34 anni, Abdelak Janan. Entrambi sono stati ospiti della casa circondariale negli anni scorsi, sempre per spaccio di droga, e anziché allontanarsi da un luogo che dovrebbe evocare brutti ricordi, hanno deciso di fissare nei paraggi la "sede" della propria attività illegale. E' stato un agente della polizia penitenziaria a chiamare il 113 segnalando la presenza sospetta dei due nordafricani nel casolare. Li ha riconosciuti proprio perché fino a qualche mese fa Yassine era chiuso in una cella del carcere, da cui è uscito lo scorso 30 gennaio dopo la seconda condanna per spaccio di droga. La polizia, sospettando che i due nordafricani fossero impegnati a confezionare la droga, ha circondato il casolare: due agenti sono saliti sul tetto, mentre gli altri chiudevano le vie di fuga. Poi sono entrati tutti insieme e hanno bloccato i due maghrebini, uno dei quali ha tentato di nascondersi in un mucchio di rifiuti. Tra i rifiuti è stato trovato anche un sacchetto con 40 grammi di cocaina. Ieri i due arrestati, difesi da Antonio Bertei, sono comparsi davanti al giudice e hanno chiesto un rinvio. Verranno processati il 4 ottobre, nel frattempo rimarranno in carcere. P.N.
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