Il Tirreno

Prato

Cgil critica: «Posti insufficienti e meno retribuiti»

Al. Ag.

Sotto accusa una disparità di trattamento tra chi viene assunto ora e chi lo è stato un anno fa

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 PRATO. «Questi posti a ruolo sono sicuramente una boccata di ossigeno, ma non sono assolutamente sufficienti, inoltre non condividiamo la metodologia retributiva riservata ai nuovi assunti che, rispetto ai colleghi entrati a ruolo lo scorso anno, percepiranno di fatto 1670 euro mensili in meno». La perdita è stata calcolata sia in base allo stipendio, sia in base agli accantonamenti. Daniele Monticelli della Flc Cgil è soddisfatto solo a metà; sperava in un numero maggiore di posti a ruolo e di un trattamento equo. «Proprio per questa differenza di trattamento economico - spiega - la Cgil non ha firmato, i nuovi assunti potranno avere il primo scatto di stipendio fra 9 anni, mentre chi è stato assunto lo scorso anno deve aspettare tre anni. Firmare avrebbe comportare discriminare alcuni lavoratori». A preoccupare anche la scarsità dei posti Ata destinati alle scuole pratesi. «La qualità del servizio dipende in buona parte anche da questi lavoratori che, soprattutto negli asili e nelle scuole materne si devo occupare anche della pulizia degli ambienti -precisa il sindacalista- Inoltre molti lavoratori, per motivi di salute, hanno un mansionario ridotto per cui alcuni incarichi dovranno essere suddivisi fra i colleghi, con un ulteriore abbassamento della qualità del servizio. In quest'anno scolastico abbiamo raggiunto il minimo storico del personale Ata». Perplessità anche sui ruoli dei tecnici di laboratorio, fondamentali per gli istituti tecnici. «Come avevamo già avuto occasione di sottolineare due anni fa - spiega Monticelli - i tagli in questo settore oltre che dal punto di vista qualitativo sono pericolosi anche per la sicurezza di ragazzi e docenti».

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