Il Tirreno

Prato

Merito del "book in progress"

Il preside del Buzzi Erminio Serniotti
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Il preside del Buzzi Erminio Serniotti

Il preside del Buzzi spiega i prezzi bassi dei libri scolastici

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PRATO. Medaglia d'oro all'Istituto Buzzi che quest'anno ha fatto risparmiare ai genitori delle prime classi 128 euro sull'acquisto dei libri di testo, abbattendo, di fatto, il 50% dei costi rispetto a quelli previsti dal Ministero. Un comportamento virtuoso dovuto probabilmente a due scelte, che insieme, hanno dato una spinta verso il basso alla spesa. «Oltre a confermare i libri di testo adottati lo scorso anno - spiega il dirigente scolastico Erminio Serniotti - abbiamo anche continuato ad aderire al progetto book in progress, realizzato in collaborazione con altri istituti nazionali».  L'idea era di Rossi, predecessori dell'attuale preside, che ha cominciato a sostituire i libri d'inglese e di matematica delle attuali seconde, con un testo realizzato dagli stessi insegnanti in cui oltre agli esercizi si proponeva anche la parte teorica. «Lo scorso anno - spiega Serniotti - abbiamo lavorato soprattutto sui contenuti, tralasciando l'aspetto grafico, quest'anno invece abbiamo ottenuto anche un buon risultato d'immagine». A parità di qualità i nuovi testi sono stati stampati direttamente in tipografia, ottenendo una grafica più chiara e la possibilità anche di stampare a colori. I primi testi, in effetti, ricordavano più delle dispense piuttosto che dei libri scolastici. Di fatto book in progress ha permesso di acquistare un libro d'inglese a 7 euro e quello di matematica a 14, un altro vantaggio è sicuramente il costante aggiornamento dei contenuti, rivisto in tempo quasi reale. A giocare a favore del risparmio, probabilmente anche l'utilizzo delle lavagne elettroniche che permettono una continua interazione fra studenti e insegnanti. All'istituto tecnico, quest'anno va anche un altro riconoscimento; l'istruzione della prima R che in altri termine vuole dire un boom d'iscrizioni: 16 prime con una media di 28 studenti.  La libreria al Castello. «Anche noi abbiamo delle convenzioni vantaggiose, per esempio quella con la Bcc di Vignole, con uno sconto del 25% per i soci e per i figli e i nipoti dei soci che siano titolari di un libretto di risparmio o di un conto corrente. I supermercati poi vendono testi scolastici solo fino a settembre, noi tutto l'anno. Se qualcuno ha bisogno di un libro a dicembre noi ce ne occupiamo, loro no. Ma se le librerie sono costrette a chiudere, questi clienti dove andranno?». A mettere i puntini sulle i è Lucia Balestri della libreria "Il Castello", che si riferisce poi, testo della Legge Levi alla mano, ai ribassi effettuati dalla grande distribuzione.«Dal primo settembre non potranno più fare sconti così alti. Già adesso non potrebbero scontare più del 5% i testi scolastici».

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