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Prato

Napolitano: «Distaccheremo tecnici e professionisti e controlleremo che Prato non venga penalizzata»

Bus, ufficio unico per la rete regionale

Una Lam di passaggio alla stazione
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Una Lam di passaggio alla stazione

Nasce un nuovo organismo che guiderà la rivoluzione nel servizio pubblico

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 PRATO. La convocazione, in Regione, arriverà a giorni: per riprendere da dove, qualche settimana fa, si è lasciato. Riparte la macchina che entro un anno ridisegnerà la rete regionale unica del trasporto pubblico in Toscana e lo fa con la seconda riunione della conferenza dei servizi costituita prima della sospensione estiva.  Il primo passo è già stato compiuto: l'istituzione dell'ufficio unico regionale che però per iniziare l'attività attende la "forza lavoro". «Sarà costituito - spiega l'assessore provinciale ai Trasporti Antonio Napolitano - da personale delle Regione, ma anche tecnici distaccati dalle diverse Province con competenze ingegneristiche e sui trasporti. All'interno dell'ufficio unico - aggiunge - sarà svolto tutto il lavoro che porterà alla gara regionale». Diventerà dunque il cuore della futura rivoluzione negli assetti del servizio. «L'ufficio - continua Napolitano - dovrà svolgere due compiti fondamentali: il primo, quello di programmare i termini della gara vera e propria con la quale verrà affidato il servizio per nove anni; il secondo, decisamente complesso, di progettare la rete unica dei trasporti in Toscana». L'ufficio, una volta rivoluzionato il servizio dei bus, non chiuderà. «Ma resterà attivo - spiega Napolitano - per tutta la durata dell'affidamento, quindi nove anni, con compiti di controllo, ma anche per apportare quelle modifiche e quegli adeguamenti che saranno necessari in corso d'opera».  Una partita, quella del trasporto pubblico su base regionale, che Prato vuole giocare fino in fondo: «E su due fronti - continua Napolitano - il primo riguarda il personale da inviare all'ufficio unico, sul quale abbiamo già avviato una riflessione e che dovrà avere grandi competenze; il secondo, da svolgere in fase di compilazione della nuova rete di controllo affinchè la provincia di Prato non vengaga penalizzata nelle tratte».  «Da qui a una paio di anni - aggiunge Napolitano - gli assetti del trasporto pubblico sono destinati a una trasformazione totale e bisogna garantire gli standard».  Se la rete si unifica, altrettanto stanno facendo le aziende di trasporto toscane: «Che da una prima fase di incertezza e di timori più che giustificati - commenta l'assessore - sono passati a una discussione costruttiva che porterà a nuove e ulteriori aggregazioni». La prima è già avvenuta: Cap ha acquisito per incorporazione la Lazzi creando un gruppo da 3 milioni di euro, con 228 dipendenti e 133 mezzi che copre il bacino d'utenza della Toscana centrale. Questo primo matrimonio è stato reso possibile dalla modifica di un passaggio giudicato fondamentale: se prima la normativa prevedeva la costituzione di società per azioni ora consente i consorzi d'impresa. «Un passaggio meno complicato ma soprattutto meno oneroso» è il giudizio di Napolitano. Sul fronte pratese continua il lavoro degli uffici provinciali che stanno predisponendo il mini bando che metterà a gara il servizio di bus fino a quando non sarà pronto quello regionale: «Il capitolato dovrebbe essere terminato alla fine di settembre - conclude l'assessore - per andare a gara in ottobre». C.O.

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