Finanza
Ticket, altra giornata di caos
Alessandra Agrati
Disagi e proteste da parte dei farmacisti: «Basta fare gli esattori»
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PRATO. Giornata da bollino nero per i farmacisti che, anche ieri, hanno dovuto posare il camicie bianco e indossare il doppio petto da commercialisti. «Sono stufo di fare il contabile e l'esattore delle tasse - commenta il titolare della farmacia D'Ascoli a San Giorgio a Colonica - vorrei tornare a fare il farmacista, e quindi a consigliare i clienti sull'opportunità di prendere un farmaco piuttosto che un altro». Il secondo giorno dall'introduzione dei ticket regionali sui farmaci, evidenzia soprattutto un disagio e un malumore dei farmacisti che si trovano a dover indagare sul reddito dei propri clienti. «Ieri mattina - spiega Rossella Gargini della Farmacia di Galciana - una signora mi ha portato il Cud dei suoi genitori e mi ha chiesto di interpretarlo, ma io ho studiato farmacia non economia e commercio. Inoltre è una responsabilità che non mi compete attribuire una fascia di reddito piuttosto che un'altra». Ancora problemi sull'assegnazione del reddito lordo (soprattutto gli anziani non riescono a dare informazioni precise), sulla composizione del nucleo familiare e sulle dichiarazioni dei redditi congiunti ma anche sulla mancanza di privacy: spesso con la farmacia piena si devono dichiarare dati sensibili, e quindi da tutelare con particolare attenzione. Non solo critiche da parte dei farmacisti a cui non è stato fatto nessun corso di formazione, ma anche qualche proposta. «La soluzione più semplice - secondo Gargini e D'ascoli - sarebbe stata quella di avere un codice identificativo relativo al reddito da caricare sulla tessera sanitaria, questo avrebbe sicuramente agevolato l'intera operazione e permesso a noi di dedicare più tempo alla salute del paziente». Terminato il lavoro di front office i farmacisti devo anche destreggiarsi con la normale amministrazione e l'archiviazione delle nuove ricette, operazione per ora abbastanza lenta. In un quadro così nero, c'è anche chi inizia a vedere la fine del tunnel. «Oggi è andata meglio - commentano dalla Farmacia Guasti - la gente è più informata e noi abbiamo più confidenza con i programmi e la procedura». Sulla stessa lunghezza d'onda anche la Farmacia Santa Gonda. «Abbiamo retto bene all'impatto - spiega Fabiani - certo che ci vuole un po' di tempo a spiegare ai pazienti, soprattutto a quelli anziani e alle badanti, i documenti che servono». Migliora anche la situazione alla Farmacia comunale 7 di via Ferrucci: l'apice si è raggiunto martedì pomeriggio, ma da ieri non ci sono mai state code.
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