La manifestazione
Cravedi: «Ticket, un debutto positivo»
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Il direttore Bruno CravediIl direttore dell'Asl 4 ringrazia il personale: «Grande professionalità»
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PRATO. Tutto sommato il debutto delle nuove regole sui ticket sanitari, che tanto aveva messo in agitazione le Asl di tutta la Toscana, è andato meglio del previsto. Il direttore generale Bruno Cravedi può tirare un sospiro di sollievo e rivolgere un sincero ringraziamento «a tutti gli operatori che hanno mostrato grande professionalità nel prodigarsi per ridurre al minimo i disagi ai cittadini». Il direttore generale Cravedi ieri mattina ha effettuato ieri mattina alcuni sopralluoghi nei principali ambulatori per verificare di persona l'impatto della novità sui cittadini-pazienti.
«Devo riconoscere che c'è stata una buona risposta - afferma - gli operatori mi sono sembrati all'altezza, i cittadini semmai mi sono apparsi non del tutto informati». A fine mattinata il direttore generale Cravedi ha incontrato i rappresentanti dei farmacisti, dei medici di famiglia e dei medici pediatrici per comprendere se vi fossero delle criticità, raccogliere suggerimenti e impostare il lavoro per i prossimi giorni. La richiesta generale è stata quella di aumentare la distribuzione del materiale informativo, sia da esporre nelle farmacie e mettere a disposizione della clientela, che offrire ai pazienti negli ambulatori. «A ridurre i disagi - infroma Cravedi - ha contribuito il fatto che il 70-80% degli utenti sono da noi già conosciuti perché usufruiscono dell'esenzione dai ticket per ragioni legate a patologie o altro. Alcuni erano in possesso dell'Isee, e quindi non hanno avuto difficoltà a identificare la fascia di reddito di appartenza. Certo sarebbe stato più semplice, come prevedeva il governo, applicare un ticket di 10 euro a tutti, ma non sarebeb stato giusto.
Così invece il ticket pesa in maniera diversa in base al reddito di ciascuno. E sotto i 36mila euro, lo ricordo, si è esentati». La speranza è che in un prossimo futuro l'impiego della tessera sanitaria regionale (quella dotata di microchip), dove potrebbero confluire i dati relativi al reddito familiare, possa eliminare del tutto le difficoltà che d'ora in avanti i cittadini incontreranno nell'acquistare farmaci o nel sottoporsi ad esami o visite specialistiche.
«Devo riconoscere che c'è stata una buona risposta - afferma - gli operatori mi sono sembrati all'altezza, i cittadini semmai mi sono apparsi non del tutto informati». A fine mattinata il direttore generale Cravedi ha incontrato i rappresentanti dei farmacisti, dei medici di famiglia e dei medici pediatrici per comprendere se vi fossero delle criticità, raccogliere suggerimenti e impostare il lavoro per i prossimi giorni. La richiesta generale è stata quella di aumentare la distribuzione del materiale informativo, sia da esporre nelle farmacie e mettere a disposizione della clientela, che offrire ai pazienti negli ambulatori. «A ridurre i disagi - infroma Cravedi - ha contribuito il fatto che il 70-80% degli utenti sono da noi già conosciuti perché usufruiscono dell'esenzione dai ticket per ragioni legate a patologie o altro. Alcuni erano in possesso dell'Isee, e quindi non hanno avuto difficoltà a identificare la fascia di reddito di appartenza. Certo sarebbe stato più semplice, come prevedeva il governo, applicare un ticket di 10 euro a tutti, ma non sarebeb stato giusto.
Così invece il ticket pesa in maniera diversa in base al reddito di ciascuno. E sotto i 36mila euro, lo ricordo, si è esentati». La speranza è che in un prossimo futuro l'impiego della tessera sanitaria regionale (quella dotata di microchip), dove potrebbero confluire i dati relativi al reddito familiare, possa eliminare del tutto le difficoltà che d'ora in avanti i cittadini incontreranno nell'acquistare farmaci o nel sottoporsi ad esami o visite specialistiche.
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