Il Tirreno

Prato

Arrabbiati o in difficoltà gli utenti del Giovannini

Valentina Ceccatelli
Utenti in attesa al centro Giovannini
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Utenti in attesa al centro Giovannini

«Non è questione di autocertificazione ma di pagare sempre di più i servizi sanitari»

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 PRATO. Al centro socio sanitario Giovannini, i cartelli informativi per i nuovi ticket non mancano sicuramente: se ne trovano all'ingresso, in sala d'attesa, davanti agli sportelli con tanto di tabella dei redditi e relativa spiegazione: esente chi ha un reddito familiare fiscale inferiore a 36.151,98 euro, 5 euro per chi rientra nella fascia da 36.151,98 a 70.000, 10 per la fascia da 70.000 a 100.000 e 15 se il reddito supera i 100.000 euro. Ticket che, fanno sapere dal numero informativo messo a disposizione dalla Regione Toscana, 055 4385901, è retroattivo: da ieri anche chi ha prenotato un esame precedentemente all'entrata in vigore delle nuove regole dovrà comunque pagare il ticket aggiuntivo. Anche se le informazioni ci sono, e gli impiegati dell'Usl 4 sembrano ben preparati, c'è chi ha comunque problemi con l'autocertificazione da sottoscrivere nel momento in cui si accede agli sportelli: «Non sapevo cosa mettere - spiega la signora Anna - il mio reddito solamente o quello della famiglia? Non l'avevo capito e non riuscivo ad autocertificarmi, così sono andata via». Il reddito da inserire nell'autocertificazione, come specificato nei cartelli informativi, è quello familiare lordo risultante dalla dichiarazione dei redditi, pari al cumulo dei redditi del dichiarante, del congiunto non legalmente separato e dei familiari a carico, al lordo degli oneri deducibili. In ogni caso, le persone con questo tipo di problemi sono poche, e non solo per l'afflusso relativamente basso di persone dovuto alle ferie: «Non è tanto il problema dell'autocertificazione, so quanto guadagno, quanto quello dell'aumento del ticket - spiega chi aspetta in sala d'attesa - c'è un signore, a Roma, che ha molti soldi e viene a chiederli a noi. Dice che gli piange il cuore a metterci le mani in tasca, e infatti lo fa fare a qualcun altro. Basterebbe che chi di dovere si riducesse lo stipendio, invece di far pagare sempre più cari i servizi ai cittadini. Io non arrivo a 20.000 euro, ma dovendo inserire il lordo degli oneri deducibili rischio di rientrare nella fascia superiore. È una situazione indecente». E' bene sapere, in ogni caso, che l'autocertificazione sarà sottoposta a controlli incrociati dall'ospedale, che chi decidesse di barare sul proprio reddito dovrà restituire ciò che non ha versato e che gli eventuali "bari" incorreranno in sanzioni. «Conviene presentarsi con l'Isee, piuttosto che col reddito familiare fiscale - fanno sapere ancora dal numero della Regione - tiene conto di una serie di cose che il reddito familiare fiscale tralascia». Calcola in effetti il reddito familiare complessivo, ma con una serie di detrazioni quali figli a carico, conto in banca, mutuo, affitto, componenti lavoratori della famiglia, figli minorenni: in questo modo lo stesso reddito e lo stesso patrimonio possono avere pesi molto diverso.

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