Il Tirreno

Prato

Sistema informatico adeguato solo ieri notte

La preoccupazione dei farmacisti «Si dovrà navigare a vista»

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 PRATO. Ecco, ci siamo. Da questa mattina chi avrà bisogno di acquistare un farmaco pagherà qualcosa in più a seconda della fascia di reddito (da uno a tre euro a confezione di farmaco). Non solo, dovrà presentarsi davanti al bancone con in mano la nuova ricetta che in alto a sinistra ha lo spazio per scrivere il proprio codice corrispondente al reddito fiscale o al reddito Isee, alle esenzioni per reddito o per malattia o il codice relativo alla disoccupazione, mobilità, cassa integrazione. E i farmacisti sono già proccupati. «Ne abbiamo viste tante che faremo anche questa - dice Elisabetta Pugi, direttrice della Farmacia comunale in via Montalese - ma mi creda, questa mini rivoluzione non è delle più semplici». E c'è da crederle. La Regione ha già inviato i cartelli informativi per gli utenti che sono stati diligentemente affissi in quelle farmacia non ancora chiuse per ferie. Ma il software del sistema telematico deve ancora essere aggiornato. «Lo sarà questa notte (la scorsa ndr) - aggiunge Pugi - in tutte le farmacie del territorio, sperando che poi non faccia brutti scherzi». Se accadrà praticamente tutto andrà in tilt: il sistema infatti dovrà riconoscere i vari codici. Che non sono pochi: ce ne sono nove solo di competenza del medico di base, gli altri sono relativi alla tipologia di utente e altri ancora della farmacia: una piccola giungla di sigle.  Con un handicap ulteriore. «A parte che in farmacia da qui in avanti ci vorrà anche il commercialista - scherza il dottor Fabrizio Fiaschetti, che lavora nella farmacia Tercinod di via Bologna - restano da risolvere ancora alcuni problemi». Uno, tra tutti, non semplice. «Non sappiamo ancora - spiega Fiaschetti - come comportarci se la ricetta ci viene presentata non dall'intestatario ma da qualcun altro, che potrà essere la badante dell'ammalato o il marito per la moglie o il figlio per il padre. Se è esente non ci saranno problemi ma se non lo è quale documento farà fede, l'autocertificazione?» Problema non da poco e che portebbe presentarsi frequentemente, visto che anche per una semplice influenza difficilmente il malato portà uscire di casa per acquistare le medicine. «Per esempio in questa zona - fa presente Pugi - ci sono tanti anziani e molto spesso non sono loro a presentarsi qui per comprare ciò di cui hanno bisogno».  La questione è stata affrontata e risolta per le richieste di esami diagnostici: «Per questi - continua Fiaschetti - infatti è stata predisposta una delega con la serie di informazioni richieste, ma per i farmaci non c'è nulla».  Su questo fronte, ma anche su altri i farmacisti saranno costretti a "navigare a vista": «Dovremo - conclude Elisabetta Pugi - risolvere le cose esaminando caso per caso». Con possibile lunghe code soprattutto nelle farmacie più frequentate. E' il caso della comunale di piazza Mercatale. «Quello che accadrà si potrà capire solo questa mattina - dicono - una volta che il sistema aggiornato inizierà a girare».  Un'annotazione: nessuno pare avere fatto incetta di farmaci prima degli aumenti di oggi.

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di Redazione web