Gioco
Era fuggito con la moglie dalla guerra
Il marito nigeriano geloso dell'italiano gli distrugge l'auto
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Il gruppo di profughi arrivati a maggio 2 MINUTI DI LETTURA
MONTEMURLO. Più della guerra potè la gelosia. C'è questo movente all'origine dell'aggressione, la seconda in tre giorni, di cui è stata vittima una giovane donna originaria del Burkina Faso da parte del marito nigeriano nella ex sede della Misericordia di Oste, in via Oste 53. I due sono profughi in fuga dalla guerra civile in Libia e facevano parte del primo gruppo di stranieri arrivati a Prato tra le polemiche lo scorso 18 maggio. Erano stati ospitati in una casa della Diocesi a Cerreto e ora, anche per problemi di incompatibilità con altri profughi, sono sistemati nell'ex sede della Misericordia di Oste. Il marito, trentenne, ieri pomeriggio ha fatto il diavolo a quattro: prima ha aggredito la moglie, poi ha danneggiato l'arredamento, infine se l'è presa con la Fiat Punto di un'operatore della Fondazione Santa Rita. Non a caso, secondo i carabinieri. Il nigeriano sarebbe andato su tutte le furie perché sospetta che tra la moglie e un operatore dell'Opera Santa Rita sia nata una "simpatia". E' per questo che si è accanito sulla Punto, rompendo tutti i finestrini e imbrattando la vettura con la vernice. Nel farlo si è anche procurato delle ferite da taglio alla mano e al piede destro ed è stato portato in ospedale. Nel frattempo i carabinieri della Tenenza di Montemurlo ricostruivano la dinamica dell'episodio con gli altri profughi e gli operatori dell'Opera Santa Rita. Già venerdì sera il marito geloso aveva aggredito la moglie, sempre per lo stesso motivo. Ora è stato deciso che dormirà in albergo e sarà trasferito in un altra residenza appena possibile. La figlia della coppia rimane con la madre.
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