Italia
Il tesoro dei ladri era accanto ai binari Lo ha trovato la Polfer
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Gli agenti della Polfer mostrano la refurtiva ritrovata 2 MINUTI DI LETTURA
PRATO. Il tesoro dei ladri era in fondo a via Leonetto Lippini, una traversa senza sfondo di via Strozzi dove non si va se proprio non si deve. Lì, a qualche metro dai binari della ferrovia, qualcuno ha fatto una specie di capanna con gli arbusti. Dentro la capanna la polizia ferroviaria ha trovato alcuni borsoni pieni di ogni ben di Dio: computer, televisori al plasma, qualche macchina fotografica, una quindicina di telefoni cellulari, chiavette per la connessione a Internet. E ancora, bottiglie di vino e liquori, piccoli elettrodomestici, addirittura martelli pneumatici e altri strumenti per l'edilizia. Tutta roba rubata. E l'inventario ha riempito quattro pagine di verbale. A sollecitare l'intervento della Polfer, venerdì mattina, sono stati alcuni residenti che avevano notato uno strano via vai di persone dalla stradina ai binari. Qualcuno aveva anche scoperto che nella recinzione della ferrovia era stato fatto un buco. Ai poliziotti è bastato dare un'occhiata per scoprire il tesoretto dei ladri. I borsoni erano nascosti dagli arbusti, praticamente invisibili sia dalla strada che dai treni in transito. Dovevano essere lì già da alcuni giorni, perché nel giro di poche ore la polizia ferroviaria ha rintracciato tre dei cittadini derubati. Avevano subìto furti nelle rispettive abitazioni durante la prima settimana del mese e li avevano regolarmente denunciati. Ma prima di cercare i proprietari degli oggetti rubati la Polfer ha organizzato un appostamento vicino al nascondiglio della refurtiva. I residenti avevano raccontato che il via vai sospetto era quasi sempre nelle ore serali. Stavolta però nessuno si è fatto vedere. Probabilmente anche il via vai dei poliziotti è stato notato, e dunque i ladri si sono tenuti alla larga, magari mangiandosi le mani quando hanno visto andare in fumo il "lavoro" di alcune notti. La refurtiva che non è stata ancora riconsegnata ai legittimi proprietari è conservata negli uffici della Polfer alla stazione e chiunque abbia subìto un furto nelle scorse settimane può provare a riconoscere la sua roba. Si consiglia di portarsi dietro la copia della denuncia del furto. Sul motivo che ha spinto i ladri a sistemare la refurtiva accanto alla ferrovia, al momento si possono fare solo ipotesi. Quella più suggestiva è che il loro ricettatore di fiducia sia andato anche lui, come molti pratesi, in vacanza. E che dunque i topi d'appartamento abbiano dovuto trovare una sistemazione di fortuna in attesa di piazzare la merce rubata. Di certo non disponevano di un rifugio sicuro o non hanno voluto correre il rischio di farsi trovare la refurtiva a casa. Sul punto proseguono le indagini della Polfer e del Dipartimento di Firenze.
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