Trasporti
Al Comune tagli per 7 milioni
◗
Massimo CarlesiL'appello di Carlesi: «Uniti contro la manovra»
2 MINUTI DI LETTURA
PRATO. Ha chiesto che i capigruppo in consiglio comunale si riunissero in pieno agosto e l'ha ottenuto. Massimo Carlesi incassa il risultato politico: conferenza convocata pe martedì 23. Ha poi domandato uno sforzo d'unità e, tra note stampa e incontri ai vertici, per lo più sulla soppressione della Provincia, centrodestra e centrosinistra si sono mossi. Potrebbe ritenersi soddisfatto. «Invece è soltanto l'inizio di un lavoro comune al quale dobbiamo contribuire tutti e senza che il discorso Provincia, importante perché Prato non può dipendere da altri capoluoghi per la sicurezza, il lavoro e altri servizi fondamentali, prenda il sopravvento», dice. In Comune, per Carlesi, bisognerà discutere e mettersi d'accordo sulle richieste - e le proteste - da spedire a esecutivo e Parlamento. «Non vorrei che ci scordassimo che i tagli avranno un effetto pesante su tutti i pratesi. Come consiglieri comunali, d'opposizione e di maggioranza, dobbiamo prima di tutto rivolgere qualche domanda alla giunta». Carlesi vuol sapere, per esempio, «se sono state formulate proiezioni sull'effettivo peso che la manovra avrà su Prato e sui pratesi» ed è probabile che qualcuno obietterà che è ancora presto. «Rispondo con i numeri - ribatte - Il taglio per Prato sembra ammontare a 7 milioni di euro. Voglio sapere, e spero che lo vorranno anche gli altri, se è vero. Sorge spontaneo chiedere quanto incideranno gli aumenti delle addizionali Irpef comunale e regionale, in un momento nel quale c'è bisogno di sostenere un sistema economico in fortissima crisi». Fra domande che porrà ai colleghi e che punta a rivolgere a giunta e governo, il capogruppo del Pd torna sulla necessità di restare compatti. «Una divisione ideologica, dovuta a condizionamenti interni o esterni alla città, sarebbe quanto meno assurda - aggiunge - Il presidente dell'Anci Lombardia, il leghista Attilio Fontana, ha invitato tutti i colleghi della sua regione a presentarsi, senza divisioni, a Milano per protestare in fascia tricolore. È lui a scrivere che ai Comuni sono già stati tagliati trasferimenti per 4 miliardi e che, adesso, se ne vogliono tagliare altri 2, negando il sostegno alle fasce più bisognose della popolazione, alle scuole, agli anziani, ai disabili». E questo, senza parlare di «strade, verde, giovani». «Da pratesi - conclude Carlesi - bisognerà anche dire che Prato ha dato per decenni tanto e che si aspetta adesso un trattamento diverso, di sostegno concreto a chi si è impoverito, ai dipendenti e ai disoccupati, alle microimprese in difficoltà, ai timori, legati all'insicurezza sociale e a quella dovuta alla criminalità, dei suoi cittadini. Che paghi chi non ha mai pagato, si tratti di cinesi che vivono dello sfruttamento dei loro connazionali o di italiani che, magari, dispongono di grandi patrimoni».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
