Il Tirreno

Prato

Ticket al via, quanta incertezza

Da martedì prossimo per acquistare un farmaco occorrerà saper indicare il proprio reddito
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Da martedì prossimo per acquistare un farmaco occorrerà saper indicare il proprio reddito

Le farmacie si muovono per conto proprio. «Ma chiedere il reddito non ci va»

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 PRATO. L'informazione lascia a desiderare. I punti interrogativi al di qua del bancone invece abbondano. L'espressione riposata del post ferie di molti farmacisti rischia di svanire in un batter d'occhio, di fronte a tanta incertezza sulle ricette rosse da martedì prossimo, quando scoccherà l'ora X con le nuove quote sul ticket dei farmaci correlato alle fasce di reddito. Riassumendo, può stare tranquillo chi ha reddito sotto 36.151,98 euro (autocertificato o Isee) mentre per le altre categorie la spesa aggiuntiva arriva fino a 3 euro a confezione (massimo 6 per ricetta). In attesa della prova di fuoco di martedì, in queste ore regna una specie di anarchia tra le 57 farmacie del territorio provinciale. Sono Dolori per i farmacisti tornati a lavorare, alle prese con un rompicapo che rischia di causare code e possibili imbarazzi con la privacy del cittadino.  Dal "fai da te" a Galciana... Metti che martedì alla farmacia di via Ciulli si presenti un paziente con una ricetta rossa. Potrebbe aspettarsi che il farmacista gli chieda di autocertificare il reddito familiare o la dichiarazione Isee. «Non abbiamo depliant informativi, dovremo spiegare tutto a voce - ammette il titolare Lorenzo Miliotti, cui fa capo anche la farmacia di Santa Gonda - Cercheremo di procurarci un timbro o dei moduli per l'autocertificazione. Stiamo andando alla cieca visto che non sono arrivate indicazioni da Federfarma e Urtofar, né esiste un'informativa completa. Si suppone che martedì i software che utilizziamo per le ricette si aggiornino, in modo da indicarci il numero dei pezzi di farmaco da far pagare». E se si presenta una badante con una ricetta rossa per il suo assistito, ignara del reddito di quest'ultimo? «Di getto mi verrebbe di dire che non le farò pagare nessun ticket sulla ricetta. Alla fine - ipotizza il dottor Miliotti - ogni casistica sarà valutabile sul momento». Attenzione però a non prendere troppo alla leggera il nuovo sistema. «Non vorrei poi che la Regione ci trattenga la differenza dai ticket riscossi».  ... agli allarmismi inutili. Tanto vale non farsi prendere dal panico per Maurizio Scalzo, titolare della farmacia in via don Pio Vannucchi. «Non chiederemo certo il reddito al cliente finchè non avremo indicazioni certe in merito», fa sapere. In fondo, bastava una settimana in più per meglio organizzarsi: «Le notizie sono state apprese dalla stampa - ammette Luciana Bini della farmacia di via Ferrucci - Dovremo chiedere il reddito ai clienti. Ci toccherà fare gli esattori e non sarà piacevole».  Medici alla finestra. Qualcuno ha già chiesto al medico di fiducia se dovrà pagare di più per il ticket su farmaci e visite specialistiche. «Ma noi - puntualizza Luigi Biancalani, presidente dell'Ordine dei medici - non abbiamo informazioni ufficiali dall'Asl».  Giallo informazioni. Un numero di telefono la Regione l'ha indicato: 0554385901 (8-20 tutti i giorni). Dovrebbe servire per avere informazioni sui nuovi ticket. Peccato che, ai nostri ripetuti tentativi di comporlo (non è un numero verde gratuito), dall'altra parte del filo risulti sempre occupato. Maria Lardara ALTRO SERVIZIO A PAG. 3

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