Il Tirreno

Prato

LETTERE E INTERVENTI

Luca Soldi

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PROVINCE/1 Fli: «Aboliamole tutte E basta col sindaco-solista»  Lo spettacolo a cui si assiste in merito alla soppressione della Provincia è quantomeno paradossale. La logica del consenso popolare a tutti i costi prevale su tutto. Non importa quello che ripetutamente è stato sostenuto, ancor minore è la preoccupazione del bene comune a cui la politica dovrebbe tendere. Tutto diviene possibile e la coerenza si manifesta solo nella sfrenata ricerca del consenso. In questo scenario si collocano le varie reazioni e azioni sulla stampa.  Comprensibile la posizione del capogruppo Carlesi che si appresta, in coerenza con il proprio partito (Pd), a contrastare la manovra straordinaria appena liquidata dal Governo e che prevede appunto la parziale estinzione delle Province. Meno comprensibile invece la posizione del Coordinatore provinciale del Pdl Mazzoni e del capogruppo Baldi incoerenti non solo con il governo che sostengono (e ne capirei il dissenso), ma soprattutto incoerenti con la necessità dell'abolizione delle province spesso sostenuta nel passato. Non si capisce se siano veramente convinti di ciò che dicono o se invece siano dediti a sostenere, loro malgrado, le ripetute fughe "solitarie" del sindaco, sperando in non so quale riconoscimento per la "politica". Il coordinamento provinciale di Futuro e Libertà non esita a definire inadeguata e populista la parziale soppressione delle province e un "insieme di baggianate" le conseguenti reazioni e azioni messe in campo dai diversi protagonisti.  Un vero riassetto istituzionale del sistema amministrativo del paese è necessario e improrogabile e non può che passare attraverso una discussione seria che coinvolga tutte le forze politiche in gioco. Trincerarsi dietro il presunto "vuoto istituzionale che si verrebbe a creare eliminando le province" paventato dai sindaci di Prato e Pistoia appare strumentale e privo di fondamento. Nessuna misura, pure quella varata dal governo, potrebbe non prevedere la conseguente redistribuzione dei servizi e delle competenze sui territori coinvolti. Il riassetto amministrativo del Paese deve contemplare interventi definitivi e non parziali e dunque la totale eliminazione delle province, l'accorpamento dei comuni minori e la soppressione di tutte quelle duplicazioni di enti e strutture sino ad oggi operanti sul territorio.  La tempestiva reazione del sindaco ci è sembrata, ancora una volta, un'azione priva di quel necessario confronto politico all'interno della propria maggioranza e Futuro e Libertà non è ulteriormente disponibile a che si spendano "cambiali in bianco" con il supposto avvallo dell'unanimità. In questi due anni di amministrazione della città avremmo auspicato la medesima celerità d'intervento (faccio un solo esempio) in merito alla galassia delle "partecipate" a cui avremmo quantomeno dovuto fornire nuovi indirizzi e nuove strategie producendo un sostanziale taglio ai famigerati sprechi. Riccardo Bini (coord. provinciale Fli) PROVINCE/2 Maggioranza confusa Tutti facciano chiarezza  "Giovani e famiglia" chiede maggiore chiarezza, sia alla maggioranza che all'opposizione, riguardo all'abolizione della Provincia. Sembra paradossale come nel momento che il governo cancella la Provincia e da più parti (Udc, Idv e altri) si apprezza, proprio dalla maggioranza locale arrivino pareri discordanti. Leggendo i giornali non si capisce bene come proprio dal Pdl locale escano voci discordanti col Governo e dominino i litigi con Pistoia o Firenze. Rimaniamo favorevoli all'abolizione di tutte le Province, compresa Prato, e auspica da parte di tutte le forze politiche locali e di tutte le liste civiche o associazioni, una forte e chiara presa di posizione. Lista Giovani e famiglia PROVINCE /3 Reazioni campanilistiche davvero antistoriche  Trovo profondamente lontane dalla realtà e dagli interessi del Paese le polemiche che stanno nascendo un po' in tutte le Province toccate dalla sforbiciata di Berlusconi. Sembra che questa manovra abbia volutamente innescato una serie di reazioni campanilistiche poco adatta a un paese moderno al quale vorremmo aspirare. Sarebbe più giusto cogliere l'occasione per chiedere l'abolizione delle Province (tutte) studiandone prima la forma e il passaggio di competenze.

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