Il Tirreno

Prato

LE PARTECIPATE

Dalla cultura ai servizi: che cosa c'è nel tesoretto

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 PRATO. Nella cassaforte del Comune di Prato c'è un po' di tutto. In passato c'erano anche le partecipazioni alla società Aeroporto di Firenze, poi cedute, anche in quel caso, per incrementare le risorse necessarie agli investimenti. E lo stesso si può dire della vendita dell'80% delle farmacie comunali. I tesori di famiglia, insomma, anche in passato sono stati trasferiti ai privati per fare cassa.  Tra le società partecipate che potrebbero ricadere nella fattispecie dell'articolo 5 del decreto legge di Ferragosto c'è senza dubbio il Consiag spa, di cui il Comune possiede il 37,80%, pari ad una quota capitale di 55.273.668 euro. Altra storica municipalizzata è Asm, (Ambiente, servizi, mobilità), di cui il Comune detiene la quasi totalità delle azioni: 99,80%, pari ad una quota capitale di 15.968.066. C'è poi l'Interporto, col 45,47%, per una quota capitale di 5.490.623 euro, Pratofarma-Farmacie Pratesi (20%, pari a 104.000 euro), So.Ri., la società di riscossioni posseduta all'89,96% (quota capitale 472.000 euro). Il Comune ha nel proprio portafogli anche il 10,7% del Creaf, il Centro ricerche ed alta formazione, pari ad una quota capitale di 732.530 euro, il 46,9% di Gida, la società che gestisce gli impianti di depurazione acque, il 7,29% di Firenze Fiera spa (1.593.115 euro). Nel computo vanno anche ricordati il Politeama Pratese (35%, 714.000 euro), l'Asel srl (30%, 123.948 euro) e il Pin (20,44%, 144.580 euro).

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