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Prato

AAA vendesi municipalizzata

Giovanni Ciattini
La sede del Consiag
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La sede del Consiag

Mazzoni (Pdl): «Dallo Stato incentivi per fare investimenti»

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PRATO. Sarà il sindaco Roberto Cenni a decidere. Ma il centrodestra, per voce del coordinatore provinciale Riccardo Mazzoni, un pensierino alla cessione di tutta o di parte della quota comunale di Consiag lo fa, eccome se lo fa. Gli incentivi previsti dalla manovra di Ferragosto appaiono allettanti.

E' l'articolo 5 del decreto 138/2011, incentrato sulle società municipalizzate, che contiene norme che potrebbero rivelarsi utili, a giudizio del coordinatore Pdl Riccardo Mazzoni, per un Comune come quello di Prato alla ricerca di risorse per realizzare infrastrutture in grado di rilanciare l'economia del distretto. «Nell'articolo - spiega Mazzoni - viene stabilito di assegnare una quota del Fondo infrastrutture, di 250 milioni per il 2012 e di altrettanti 250 milioni per il 2013 "agli enti territoriali che procedano alla dismissioni di partecipazioni azionarie in società esercenti servizi pubblici locali di rilevanza economica, diversi dal servizio idrico". Si tratta di un'occasione importante che occorre valutare bene perché stiamo parlando di somme rilevanti messe a disposizione dei Comuni virtuosi».

«Trattandosi di un fondo è chiaro - aggiunge Mazzoni - che verranno premiati i Comuni più celeri nell'attivarsi nelle cessione di quote nelle proprie municipalizzate». Il coordinatore Mazzoni non vuole entrare nel dettaglio (sono molte le partecipate del Comune di Prato) ma ritiene che l'idea di cedere una parte della quota di Consiag, una holding vera e propria, debba essere presa in seria considerazione. «Occorre attendere le norme attuative - chiarisce - per capire bene quali possano essere i concreti campi d'azione. Anche Asm potrebbe essere presa in considerazione». Cedere in tutto o in parte le municipalizzate, con le difficoltà finanziarie che attraversano gli enti locali, di anno in anno alle prese con dolorosi tagli ai trasferimenti da parte dello Stato, non sembra essere ormai un tabù. Già in passato, come ricordiamo nell'articolo qui a fianco, il Comune di Prato scelse di disfarsi di tutte le proprie partecipazioni nella società Aeroporto di Firenze, incassando un bel gruzzoletto, e poi mettendo in vendita le farmacie comunali. «Non è detto che il Comune debba privarsi interamente delle proprie partecipazioni - puntualizza Mazzoni - per esempio il sindaco di Firenze Matteo Renzi ha annunciato l'intenzione di cedere il 30% della Centrale del latte». 

Insomma, una prospettiva che potrebbe essere presa in seria considerazione dall'amministrazione comunale per cercare di incrementare le risorse indispensabili per aprire qualche nuovo cantiere. «Non va dimenticato - informa Mazzoni - che l'articolo 5 prevede che le le spese effettuate sono escluse dai vincoli del patto di stabilità interno». Un ulteriore incentivo da valutare quando, nelle prossime settimane, si dovrà riflettere se intraprendere o meno il passo della privatizzazione delle municipalizzate.

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