Il Tirreno

Prato

«Morandi diciottenne veniva qui dalla zia E io lo spiavo, già innamorata di lui»

Ginetta Canali
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Ginetta Canali

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PRATO. I suoi erano "occhi di ragazza", come il titolo di una canzone passata alla storia.  Occhi che sbirciavano quel Morandi giovinetto che a 18 anni aveva già un grande successo e che da Monghidoro si spingeva ogni tanto fino a Montepiano, per l'esattezza in via di Risubbiani, per fare visita alla zia Ida.  Ida Baldini, è questo il nome della parente di Morandi che alberga ancora tra i ricordi della signora Ginetta Canali.  E si scopre così una parentela con la gente di Montepiano dell'eterno ragazzo di Monghidoro: una scoperta fatta in occasione di un concerto che prende così il sapore dell'amarcord.  «Da ragazzino - racconta la signora Ginetta sotto un sole cocente - si è fatto vivo in paese tre volte, mi sembra di non rammentarne altre: me lo ricordo quando mi nascondevo timida in mezzo ai rovi per non farmi scoprire».  «Già allora ne ero innamorata - prosegue - Assistere a un suo concerto oggi (ieri, ndr) mi dà una grande emozione, mi sembra di tornare alla mia gioventù».  Il legame di sangue di Gianni con Montepiano, casualmente ma forse non troppo, scelta come location per il set del film di Edoardo Gabbriellini, viene dunque rivelato con sicurezza dalla signora Ginetta.  Un'indiscrezione che trapela sulle radici familiari di Morandi che, proprio in un'intervista rilasciata al "Tirreno" il primo giorno di ciak, aveva parlato di una parentela alla lontana con i pratesi. La zia Ida sarebbe però morta ormai diversi anni fa.

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di Redazione web