Il Tirreno

Prato

In migliaia per Gianni a Montepiano

Maria Lardara
Gianni Morandi sul palco durante il concerto e insieme al regista Gabbriellini
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Gianni Morandi sul palco durante il concerto e insieme al regista Gabbriellini

Striscioni e fans da tutta Italia per il concerto sotto il solleone

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MONTEPIANO. Se la sono sudata davvero, anche per ore e ore, sotto il solleone d'agosto. La posta in palio aveva il sorriso dell'eterno ragazzo e la voce profonda che risuona nei ricordi di gioventù di tante generazioni di cinquantenni e sessantenni di oggi. Chi si era portato dietro un cappello di paglia o un ombrellone per ripararsi dai cocenti raggi. Ma non era una spiaggia.  Era il verde del campo sportivo di Montepiano che ha accolto tremila fan di Gianni Morandi provenienti da nord a sud dello Stivale. Per il concerto della stella di Monghidoro, atteso da mesi negli ambienti del fanclub "Morandimania", si sono sfidate temperature e distanze.

Per lui non si sono sprecati striscioni colorati, magliette e cappellini inneggianti a Fausto Mieli, alias Gianni Morandi che veste i panni del protagonista della pellicola diretta da Edoardo Gabbriellini. C'erano tutti ingredienti di ogni concerto che si rispetti. Solo che questo doveva essere - e lo è stato - funzionale ad alcune scene del film e dunque inserito nel girato della troupe che si tratterrà fino al 25 settembre a Montepiano, così trasformata in una piccola Cinecittà. Scorci suggestivi che hanno fatto innamorare il regista livornese tanto che, se è vera la voce che gira tra i montepianini, il protagonista di Ovo Sodo starebbe accarezzando l'idea di comprare casa sul monte Tavianella nei dintorni di Castiglione dei Pepoli. Ma torniamo alla musica. Il Morandi in pantaloni neri e camicia bianca, quello che ha fatto sognare con brani indimenticabili da "Occhi di ragazza" a "Canzoni stonate", si è spogliato dai abiti di Fausto Mieli e indossato quelli di cantante vero e proprio poco prima delle 18. Oltre ai successi di scaletta, da «Scende la pioggia», a "Stringimi le mani" passando per "Uno su mille" a "Un mondo d'amore" (affiancato da un inconsueto Mastandrea alla batteria), due chicche inedite dal palco hanno fatto vibrare di emozione il pubblico. Tra queste una struggente ballata al pianoforte, "Amore mio" (dedicata forse alla moglie che perde la vita nella finzione, interpretata da Valeria Bruni Tedeschi?), scritta da Cesare Cremonini, parte integrante della colonna sonora de "I padroni di casa". La pazienza ha fatto da padrona: basti pensare che c'è voluta quasi un'ora per girare la scena in cui il Gianni-Fausto sul palco ha gridato «Ho pensato spesso di essere morto ma poi sono rinato grazie a voi». Battuta che tornerà nella pellicola che uscirà al cinema agli inizi del 2012 e che consacra il ritorno di Morandi al grande schermo. Qualcuno si era accampato sul prato all'alba di ieri. E l'orologio segnava le 14 passate quando Gianni ha avvertito il suo popolo: «La giornata sarà lunga tornerete a casa abbronzati e con qualche chilo in meno».

Dal Piemonte e dalla Lombardia erano sbarcati dieci pullman di 500 fan con uno striscione che così recitava: «Fausto, dopo tanto aspettare la gioia di sentirti cantare». Erano i fan reclutati per recitare nel set, per un concerto tra finzione e realtà. Loro come altrE migliaia. Ben si capisce come i posti letto nelle strutture ricettive della zona siano esauriti in un batter d'occhio. «Un mese e mezzo fa a Montepiano era già tutto prenotato: mi è toccato passare la notte all'hotel San Marco a Prato», racconta la signora Rita Casoni di Ferrara. Gli occhi brillano a Carla Silvestri di Montecatini che a Morandi ha persino spedito un libro scritto di suo pugno ispirato alla sua vita: «Ha un'umanità tale da farti tremare le gambe». Maria Pia Beltrametti invece ha convinto la famiglia a seguirla dalla provincia di Cuneo. Racconta che «vedere Gianni tornare al cinema dopo quarant'anni è il massimo». Monghidoro non è lontano da Montepiano e la signora Angela Santi, che ha preso marito nel borgo sopra Vernio, lo sa bene.

Lei che abita a due passi dalla terra natia di Gianni. «Al suo paese - dice - lo amano tutti». Alle stelle l'entusiasmo delle fan napoletane con Rita Cerasconi e Lucia Giannattasio che sventolano uno spettacolare striscione. Dalla vicina Migliana arriva un trio di signore: Patrizia Giugni, Franca Micheloni e Paola Santi. «Domani (oggi) - racconta Franca - compirò 85 anni: ho deciso di festeggiare regalandomi questo concerto».

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