Attenzione
La "santa alleanza" tra Prato e Pistoia
Oggi incontri bilaterali tra Cenni e Berti e tra Gestri e Fratoni per creare la super provincia
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PRATO. Roberto Cenni, sindaco di Prato, oggi incontra Renzo Berti, sindaco di Pistoia. Federica Fratoni, presidente dlla Provincia di Pistoia oggi fa visita a Lamberto Gestri, presidente della Provincia di Prato. Si mobilita il consiglio comunale pratese e torna in azione una ventina di giorni prima della fine della pausa estiva. Per Prato e Pistoia vacanze finite. Lentamente, ma inesorabilmente, si mette in moto la macchina da guerra. Quella che tenterà di contrastare il decreto di Ferragosto del governo che con un tratto di penna ha cancellato le Province con meno di 300.000 abitanti o con territori vasti meno di 3.000 chilometri. E Prato e Pistoia ci rientrano in pieno. La seconda per una manciata di abitanti in meno: 7.000, la prima invece "sotto" di poco meno di 50.000 unità (250.643 cittadini). L'obiettivo degli incontri, preceduti in questi giorni da una fitta rete di contatti telefonici, è di allestire in fretta e furia una sorta di "santa alleanza" che consenta a due territori «omogenei per tessuto produttivo - dice Cenni - ma anche per criticità» (intese per quantità di immigrati e di clandestini) di unirsi in una unica realtà territoriale. E' la soluzione che piace al sindaco di Prato («assurdo usare criteri numerici») e che piace altrettanto al presidente della Provincia Gestri. E per mettere a punto la strategia, per confrontarsi su prospettive e azioni da predisporre, i vertici istituzionali dei due territori si incontreranno. «Anche perchè - dice Gestri - la situazione è ancora molto confusa». Pronto a dar battaglia fino in fondo Cenni che a vedersi scippare questura, prefettura, agenzia delle entrate e tutti gli altri organi periferici dello Stato, sacrificati sull'altare del taglio dei costi della politica, proprio non ci sta. Soprattutto in una Prato «che ha un tasso di illegalità economica enorme». Dopo i "bilaterali" tra Comuni e Province, partiranno gli incontri tra Gestri e Cenni che già ieri si sono sentiti telefonicamente. Quante siano le possibilità di un'unione tra Prato e Pistoia per creare una super-provincia con quasi 450mila abitanti, è presto per dirlo. Controversa la lettura del decreto che, se esplicitamente non vieta "matrimoni" tra due province soppresse, altrettanto esplicitamente non li consente. Chiarissimo invece il punto 6 dell'articolo 15 del decreto (quello che appunto determina la soppressione delle Province) nel quale si legge che la cancellazione di uno degli enti intermedi «determina la soppressione degli uffici territoriali dei governo aventi sede della provincia soppressa». E questo per Gestri e Cenni è inaccettabile. E lo è anche in maniera bipartisan per il consiglio comunale che martedì riprenderà l'attività. Dal presidente del consiglo Maurizio Bettazzi - su richiesta del capogruppo Pd Massimo Carlesi - è stata convocata la conferenza dei capigruppo che affronterà la questione. «Quello che vorrei - spiega il presidente Bettazzi - è arrivare alla stesura di un documento comune da inviare al governo nel quale chiedere una riforma organica dell'assetto istituzionale». Chiara la posizione di Bettazzi: sterili le battaglie di campanile. «Le Province verranno soppresse tra tre anni - spiega - C'è il tempo di avviare una riforma costituzionale per eliminare tutti gli enti intermedi italiani e per procedere con una riforma generale delle rappresentanze dello Stato sui territori. Ma partendo - conclude Bettazzi - dalle specificità di ogni realtà».
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