Il Tirreno

Prato

LETTERE E INTERVENTI

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EVASIONE FISCALE Caro Bernocchi, senza etica non c'è politica Istintivamente verrebbe da affermare che una forma di malattia infettiva ha colpito oltre che il governo nazionale anche il governo locale: si tratta purtroppo di una diffusa conformazione mentale che disconosce il senso più profondo della "Cosa pubblica", secondo cui l'essere stati eletti dal popolo fa sì che ogni azione dell'eletto sia pienamente giustificata. Questa impostazione, che ha totalmente annientato il senso di solidarietà e di appartenenza ad una comunità, induce a giustificare anche e soprattutto la fattispecie dell'evasore fiscale, intento ad aumentare la propria ricchezza a scapito di chi vive seguendo le regole. Ci dispiace ma non è così che dovrebbe essere: le vicende personali, caro assessore Bernocchi, potranno non interferire con l'attività amministrativa, ma di sicuro (per niente colpiti dall'accusa di pochezza politica) possiamo affermare che giustificazioni come quelle che ha rilasciato nei confronti del sindaco imprenditore, alimentano ancora una volta la ormai diffusa convinzione che la casta può tutto, indennità e vitalizi a parte. Senza etica non c'è politica. Il primo cittadino con importanti responsabilità amministrative deve dare il buon esempio e non si può transigere da questo concetto. Non dovrebbe essere solo il capogruppo Pd a fare certe affermazioni; tutti dovrebbero impegnarsi affinchè legalità e trasparenza siano patrimonio di ogni cittadino, soprattutto di chi investe cariche pubbliche. Solo così la politica potrà riappropriarsi del proprio ruolo. Cristina Sanzò Lia Vanni consiglieri comunali Pd SERVIZI SOCIALI Grazie Mondanelli per la casa a Leda Come associazione culturale 25 Aprile siamo soddisfatti che la nostra socia, la signora Leda Antonini, abbia avuto una sistemazione dignitosa uscendo così da una situazione veramente insopportabile. Il confronto serrato avuto con l'assessore Dante Mondanelli è stato proficuo, nonostante la situazione abitativa a Prato presenti lacune pesanti per chi non possiede un alloggio. Un ringraziamento accorato quindi all'assessore Dante Mondanelli e alla dirigente Laura Zaupa, che hanno fatto tutto il possibile per tutelare l'anziana signora. Associazione 25 Aprile SOCCORSO Il presidente Gestri pensi alle sue opere "incompiute" Non mi meraviglio che al presidente della provincia non vada bene la soluzione trovata dal comune di Prato per risolvere definitivamente la strozzatura del Soccorso, atto che doveva essere gia fatto dalle precedenti amministrazioni andate avanti solo a proclami! D'altronde non esiste un consiglio provinciale dove la maggioranza nomini il comune di Prato in una contrapposizione continua come ci si trovasse di fronte ad una gara senza confini, ricordo anche che esistono i comuni della vallata nonché quelli medici passando da Montemurlo ma lì, tutto va bene. Farebbe meglio il presidente a pensare alla "sue" infrastrutture che al momento sono opere incompiute. Sergio Toccafondi consigliere provinciale Pdl PROVINCIA Taglio incomprensibile degli uffici decentrati Comprendiamo il criterio numerico della soglia dei 300.000 abitanti per la sopravvivenza di una provincia, ma non capiamo con quale coraggio il Governo abbia preso la decisione di abolire con un semplice tratto di penna la nostra, a fronte dei problemi e delle esigenze della nostra città, la quale ha, contrariamente a quello che si vuole fare, sempre maggiore necessità di uffici statali decentrati e legati allo status di capoluogo di provincia.  Non si comprende una così grave decisione, maggiormente in seguito agli ultimi provvedimenti dello stesso Governo, che adesso ci uccide istituzionalmente, che prevedono un incremento di ben otto unità nell'organico della Questura di Prato, proprio a fronte della particolare situazione in tema di sicurezza che riguarda la nostra città.  Abolire la Provincia di Prato, significherebbe, infatti, privare la città di uffici quali Questura, Prefettura, Comando Provinciale dei Carabinieri, della Guardia dei Finanza, dei Vigili del Fuoco e di molti altri, prospettiva delirante da impedire fermamente!.  Il movimento civico La Città per noi fa appello al sindaco di Prato Cenni, al presidente della Provincia di Prato Gestri, affinchè la voce di Prato venga fatta sentire alta nei palazzi romani e presso il Governo, per impedire che Prato, seconda città della Toscana, venga declassata a semplice periferia, e chiama all'azione anche la Prefettura ed il Comando Provinciale della Guardia di Finanza affinchè evidenzino la loro importanza per una realtà economica quale è Prato, la quale soffrirebbe particolarmente della mancanza di queste istituzioni, fondamentali per un efficace controllo in materia di movimenti finanziari.  La Provincia di Prato non si tocca e questo movimento civico è pronto a fare la sua parte a fianco delle nostre istituzioni locali e categorie produttive cittadine per impedire la "scomparsa" di Prato. Silvano Agostinelli coordinatore del movimento civico La Città per noi

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