Il Tirreno

Prato

Almeno per un giorno il cocomero unisce pratesi e cinesi

A destra l’avvio della cocomerata Sotto il sindaco Roberto Cenni taglia la prima fetta di cocomero
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A destra l’avvio della cocomerata Sotto il sindaco Roberto Cenni taglia la prima fetta di cocomero

Quasi duemila persone alla distribuzione delle fette Insieme al sindaco Cenni quasi tutta la giunta

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PRATO. Così fresca e succosa che, complice il solleone d'agosto, non era possibile non cedere. Altro che appelli a disertare la cocomerata del 15 agosto in piazza del Comune. O almeno, quelli che viaggiavano in rete non sono bastati a scoraggiare la comunità asiatica dall'assalto all'anguria rossa. Che alla fine è diventata il frutto della concordia capace di unire pratesi e cinesi. Il copione di una festa del cocomero in salsa orientale si è ripetuto così anche quest'anno: una vera e propria processione, quella dei cinesi che sul tardo pomeriggio si sono spostati da Chinatown verso il centro storico. Gli "autoctoni" però non sono stati da meno: per dirla con l'assessore all'Integrazione Giorgio Silli, «tanti pratesi hanno voluto dimostrare fedeltà verso la giunta e il proprio sindaco».  Tutto è filato liscio come l'olio e le fonti ufficiali del Comune parlano di 2mila presenze. Nessun disguido durante l'attesa dalle 19 in poi per ricevere l'agognata fetta. Da mangiare ce n'era per tutti, con i 30 quintali di anguria offerta da Esselunga. E le ultime fette sono state date via poco più tardi delle 20.30. «Ho visto tanti pratesi e tanti cinesi in egual misura - commenta l'assessore Dante Mondanelli - E non ho sentito né i primi lamentarsi della presenza dei cinesi, né questi ultimi lamentarsi della mancanza di accoglienza nei loro confronti. Non si poteva certo vietare la condivisione di un momento di festa: l'importante era che avvenisse dentro le regole. Alla fine tutti sono stati i benvenuti». Al grido della cocomerata "gialla" interviene invece il capogruppo leghista in consiglio comunale Emilio Paradiso che, con piglio ironico, rileva come «forse si siano sfondati i tamburi perchè il tam tam i cinesi non l'hanno sentito: a mangiare il cocomero gli orientali erano la stragrande maggioranza». Ad aprire le danze dei festeggiamenti, dopo le celebrazioni religiose in Duomo del vescovo Gastone Simoni con l'ostensione della Cintola, è stato il sindaco Cenni che, dopo aver tagliato la prima fetta di cocomero, si è soffermato su un tema di stringente attualità, ovvero la perdita che comporterebbe per i pratesi il taglio della Provincia e il ritorno sotto Firenze.  Il primo cittadino ha rivendicato la pratesità insita nella cocomerata, definita «un piccolo gesto di appartenenza culturale». Un goloso omaggio a base di cocomero ha allietato anche il lavoro del personale del pronto soccorso, cui l'assessore Mondanelli ha donato simbolicamente un cocomero.

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