Il dolore
Rapine in serie ai commercianti, arrestato
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PRATO. Stava per diventare una specie di rapinatore "seriale" di commercianti a Prato, ma la polizia lo ha arrestato sabato scorso prima che compiesse il terzo colpo di una mini-serie iniziata due giorni prima. La vicenda è stata resa nota dalla squadra mobile di Prato in una conferenza stampa oggi in questura.
L'arrestato è Simone Arena, bloccato il 13 agosto scorso appena prima che entrasse in un negozio di prodotti per la casa nel quartiere del Soccorso. Aveva il capo coperto da una specie di turbante ed indossava una maglietta rossa. Personale del servizio antirapina lo ha individuato nei pressi di un portone dopo aver predisposto appostamenti nel quartiere a seguito di un tentativo di rapina, fallita, a un negozio avvenuto alcune ore prima. Inoltre, il rapinatore corrispondeva alle descrizioni avute da due commercianti rapinati nei giorni precedenti - un fornaio e una parrucchiera - così è stato fermato. Lui stesso ha ammesso ai poliziotti di aver compiuto le rapine che gli servivano, ha spiegato, per racimolare soldi per vivere, non svolgendo alcun lavoro.
Dalla perquisizione a casa, sono emersi alcuni oggetti rapinati ai commercianti. Il rapinatore agiva minacciando le vittime con una pistola-giocattolo a cui era stato tolto il tappo rosso. Al fornaio aveva portato via la cassetta con l'incasso, 5-600 euro circa di denaro; alla parrucchiera aveva sottratto due borse di clienti.
L'arrestato è Simone Arena, bloccato il 13 agosto scorso appena prima che entrasse in un negozio di prodotti per la casa nel quartiere del Soccorso. Aveva il capo coperto da una specie di turbante ed indossava una maglietta rossa. Personale del servizio antirapina lo ha individuato nei pressi di un portone dopo aver predisposto appostamenti nel quartiere a seguito di un tentativo di rapina, fallita, a un negozio avvenuto alcune ore prima. Inoltre, il rapinatore corrispondeva alle descrizioni avute da due commercianti rapinati nei giorni precedenti - un fornaio e una parrucchiera - così è stato fermato. Lui stesso ha ammesso ai poliziotti di aver compiuto le rapine che gli servivano, ha spiegato, per racimolare soldi per vivere, non svolgendo alcun lavoro.
Dalla perquisizione a casa, sono emersi alcuni oggetti rapinati ai commercianti. Il rapinatore agiva minacciando le vittime con una pistola-giocattolo a cui era stato tolto il tappo rosso. Al fornaio aveva portato via la cassetta con l'incasso, 5-600 euro circa di denaro; alla parrucchiera aveva sottratto due borse di clienti.
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