Attenzione
Magnolfi: «Meglio abolirle tutte»
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Il capogruppo regionale del Pdl Alberto Magnolfi Il capogruppo regionale del Pdl non versa alcuna lacrima
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PRATO. E' un pratese doc ma sull'abolizione della Provincia di Prato non appare disposto a versare alcuna lacrima. Anzi, Alberto Magnolfi, capogruppo Pdl in consiglio regionale, avrebbe usato la mannaia "ammazzaprovince" ancora in maniera più netta. «Io sono per l'abolizione di tutte le province - chiarisce Magnolfi - d'altronde era questo che c'era scritto nel programma elettorale del presidente Berlusconi. Se poi non è stato realizzato lo si deve all'opposizione della Lega Nord». Sul futuro Magnolfi immagina qualcosa di nuovo, come ad esempio l'area metropolitana con Firenze e Pistoia o un'assemblea dei sindaci. Una cosa per lui è certa: «Non ritengo più ripercorribile l'esperienza con la vecchia provincia di Firenze» spiega. «Quel che occorre bene avere presente - tiene a precisare il capogruppo regionale del Pdl - è che in ogni caso non vi potrà mai essere l'annullamento della propria identità». Insomma, l'idea che la Provincia di Prato possa di punto in bianco sparire non toglie il sonno a Magnolfi: «Non dimentichiamoci che c'è chi - ricorda - come l'assessore regionale Riccardo Nencini che ha ipotizzato anche la creazione di tre uniche grandi province toscane. E' vero che la mossa del governo Berlusconi è stata dettata dall'urgenza di provvedimenti finanziari richiesti dalla grave situazione internazionale che stiamo attraversando, ma era comunque questa la direzione che avremmo dovuto già prendere da tempo. Questo che è stato compiuto è soltanto un primo passo verso una riforma istituzionale più complessa». Ritiene che vi possano essere possibilità di ritoccare in basso il tetto dei 300mila abitanti, in modo da poter escludere la Provincia di Prato dal taglio? «Già prima si parlava di un tetto a 500mila abitanti, ora si è scesi a 300mila. Evitiamo, per favore, di cercare scappatoie all'italiana». G.C.
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