Sicurezza
«I bulli cinesi hanno pestato mio figlio»
◗
La Coop del Parco Prato Doppia zuffa davanti alla Multisala, il racconto del padre
2 MINUTI DI LETTURA
PRATO. «Sì, quei cinesi sono bulli, ma non se la sono presa coi loro connazionali più piccoli: ce l'avevano con gli italiani e hanno picchiato i miei due figli». La testimonianza è del padre di due ragazzi di 13 e 19 anni che tra martedì e mercoledì sera sono stati protagonisti, insieme agli amici, di un paio di scaramucce con un nutrito gruppo di ragazzi cinesi un po' più grandi di loro. E' stato scritto che la doppia zuffa era nata tra due gruppi di cinesi. In realtà, racconta Salvo, il padre dei due ragazzi italiani che vivono alle case popolari accanto alla Multisala, si sono fronteggiati un gruppo di cinesi e uno più piccolo di italiani. Tutto è nato da una sciocchezza: il figlio tredicenne dell'italiano è caduto dalla bici davanti alla multisala, è stato deriso da un cinese e ha reagito. Ne è nato un primo litigio. Più tardi è intervenuto il fratello maggiore del tredicenne. «E ha preso anche un pugno in faccia» dice il padre. «So che per fortuna la guardia giurata della multisala ha tolto a uno dei cinesi una spranga che quello aveva preso - aggiunge Salvo - e so che anche un altro ragazzo è stato picchiato. Quello stesso pomeriggio mi ha chiamato mia cognata dicendo che i cinesi erano venuti sotto casa a cercare i ragazzi italiani. Quando la polizia è arrivata sul posto, i cinesi erano già scappati, ma il giorno dopo la cosa è ricominciata». Mercoledì sera, infatti, i carabinieri hanno dovuto compiere un secondo intervento davanti alla multisala, anche in questo caso perché un gruppo di cinesi voleva regolare i conti del giorno prima. Nei giorni seguenti non è accaduto più nulla di serio, ma potrebbe essere un campanello d'allarme.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
