Il Tirreno

Prato

E' scoppiata la Applemania

Maria Lardara
Sopra alcune immagini della folla di patiti dell’Apple che ieri mattina ha partecipato all’inaugurazione del negozio, l’unico in Toscana, aperto al Centro commerciale I Gigli di Campi Bisenzio
◗
Sopra alcune immagini della folla di patiti dell’Apple che ieri mattina ha partecipato all’inaugurazione del negozio, l’unico in Toscana, aperto al Centro commerciale I Gigli di Campi Bisenzio

Preso d'assalto il megastore che ha aperto al Centro commerciale I Gigli

3 MINUTI DI LETTURA





 PRATO.La levataccia più brutta l'hanno fatta Edoardo Pieraccini e mamma Anna che, alle prime luci dell'alba, hanno dovuto affrontare le curve della strada impervia a Cavarzano per scendere in pianura. «L'ho svegliato con la scusa di accompagnarmi per delle analisi», racconta la madre del ragazzino. E invece, sorpresa: destinazione Campi Bisenzio, per il taglio del nastro dell'Apple Store all'interno del centro commerciale I Gigli. «Un bel regalo, la prima volta che ho toccato un computer avevo due anni», commenta Edoardo. L' Apple mania è esplosa in una mattina di sabato dal sapore nemmeno troppo ferragostano ai Gigli.  L'esercito dei patiti di tablet, smartphone e Mac fregiati con l'inconfondibile marchio della Mela si è dato appuntamento ai cancelli del centro commerciale durante la notte fra venerdì e sabato. L'ora X era fissata alle 9 e una sessantina di loro, armati di sacco a pelo, ha pensato bene di dormire sotto le stelle. Il serpentone che si è formato di 2000-3000 persone all'ingresso la dice lunga su quanta fosse, ieri mattina, la voglia di vacanze fra questi giovani. Il primo a varcare la soglia dell'Apple Store, tra cori da stadio intonati dagli oltre 80 dipendenti rigorosamente in maglietta blu e jeans, è stato Massimo Bardella di Monza. Davvero un habituè di questi eventi tanto da non perdersi le altre cinque inaugurazioni di Apple Store che hanno preceduto quella dei Gigli. La notte prima dell Apple-day l'ha passata in bianco, stringendo amicizia con altri compagni di avventura. Come Angelo Ghelli di Scansano (provincia di Grosseto) e Giulio Brotini di San Miniato. «Dall'adattatore televisivo al telefono, non possiamo fare a meno di Apple raccontano i due giovani - E siamo dei videoblogger su Apple, produciamo video gratuiti su Youtube». Ed è ressa anche fuori dal complesso commerciale: tutti incolonnati ordinatamente verso la Corte Tonda dove svetta l'insegna dell'Apple Store, il primo della Toscana e il sesto in Italia. Una moltitudine di facce che pronunciano accenti diversi ma accomunati dalla stessa lingua, quella della Mela. Qualcuno, come Alex Citton, la notte l'ha passata invece in treno, con una linea diretta Venezia-Firenze. «Sono stanco, inizio a crollare, ma l'importante è tornare a casa con la maglietta e la borsina». Eccolo il gadget tanto ambito: la maglietta griffata Apple in regalo ai primi mille (i modelli erano già terminati alle 10.30). La generazione degli Apple patiti sta al gioco del count down: battono le mani, dispensano sorrisi ai commessi (il 90% selezionato tra Prato e Firenze) che tengono le batterie ben cariche per il primo giorno di lavoro e gridano "Siete voi i migliori" sull eco della ola. E piano piano i gioiellini della casa di Steve Jobs, dall'iPad al tablet passando per l'iPhone e i Mac di ultima generazione, si svelano nello stesso posto dove una volta sorgeva la libreria Mondadori. Si sbircia tra gli articoli in negozio con la sensazione di camminare su una elle, ovvero la forma caratteristica che rappresenta la novità del punto vendita ai Gigli. Il vocabolario per dialogare con i commessi è infarcito di termini come Genius Bar (il bancone per l assistenza gratuita) e Smart Sign, ovvero apparecchi iPad dotati di Smart Sign, un app personalizzata con le informazioni per i clienti, sostituendo i tradizionali libretti di istruzioni. E se uno si stanca di tenere il dito sul pulsante virtuale, basta che prema sul tasto specialista e arriverà un assistente in carne e ossa. Si può fare un salto all'angolo Personal Setup per configurare il proprio Mac come si desidera. «Due milioni di persone nel mondo nell'ultimo trimestre sono uscite dai nostri negozi con un'impostazione personale per Mac, iPhone, iPad e iPod» spiega la responsabile comunicazione Tiziana Scanu».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Proteste

Sciopero della scuola e dei trasporti venerdì 16 ottobre: le fasce garantite e i motivi della protesta

di Redazione web