Il Tirreno

Prato

Brucia la chiesa della Misericordia

GUARDA LE TESTIMONIANZE   SU WWW.ILTIRRENO.IT
Un vigile del fuoco appena uscito dai locali invasi dal fumo: serviva la torcia per vedere bene
◗
Un vigile del fuoco appena uscito dai locali invasi dal fumo: serviva la torcia per vedere bene

L'incendio è partito dalla sacrestia, "evacuate" due salme coi familiari

2 MINUTI DI LETTURA





 PRATO. Non era mai successo che si dovessero "evacuare" le salme dalle Cappelle del commiato della Misericordia, in via Convenevole. E' successo ieri sera alle 20,30 perché un'ora prima, finiti da poco in Duomo i solenni funerali di Silvano Bambagioni, lo storico proposto dell'Arciconfraternita, si è sviluppato un incendio all'interno della sacrestia della Chiesa della Misericordia.  Un vero e proprio choc per i confratelli, in un giorno molto particolare per l'associazione di volontariato.  Tutto è cominciato intorno alle 19.20, quando i parenti che stavano vegliando due defunti in altrettante cappelle del commiato hanno notato del fumo che usciva dalla porta laterale della chiesa. Si tratta di una porta che dà sul corridoio comune e da cui si accede direttamente alla sacrestia. «Ho visto uscire il fumo e sono andato a chiamare il dipendente dei servizi funebri che ha l'ufficio un po' più in là - racconta Giuseppe Montini, uno dei familiari - Ci siamo resi conto che era una cosa seria e abbiamo chiamato i vigli del fuoco».  Era effettivamente una cosa seria perché all'arrivo dei pompieri la chiesa e la sacrestia erano già completamente invase dal fumo. Ancora prima, i dipendenti dei servizi funebri avevano fatto evacuare i parenti dei morti. E' stato necessario aprire tutte le finestre per far defluire il fumo, che è uscito in abbondanza anche dai locali al primo piano, la stanza del magistrato. La sacrestia, però, era ancora inaccessibile, sempre a causa del fumo. Non è stato facile per i pompieri arrivare fino all'origine del rogo, un armadio che conteneva i paramenti sacri. Forse gli stessi che meno di un'ora prima aveva usato il sacerdote per celebrare una funzione.  Finalmente l'incendio è stato domato ed è iniziata l'opera di bonifica. Intanto sul posto arrivava anche il governatore Maria Petrà, che si è informata coi vigili del fuoco di quello che era successo e ha disposto il trasferimento delle due salme nella nuova sede di via Galcianese. Più che altro per evitare disagi ai familiari che dovevano ancora vegliare i propri cari. E anche perché i locali erano ancora invasi dalla foschia provocata dall'incendio. Tutti si sono dimostrati molto disponibili, avendo capito la situazione di emergenza.  Sull'origine dell'incendio al momento si possono fare solo delle ipotesi. Nessuno ha parlato di dolo. Restano solo le cause accidentali. La più classica è il corto circuito, saranno i pompieri a stabilirlo. L'unica cosa che pare certa è che l'incendio abbia covato un po' prima di essere scoperto. Per la Misericordia un pomeriggio veramente particolare, dai funerali di un uomo che ha fatto la storia dell'associazione fino all'emergenza serale. Paolo Nencioni

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il dolore

San Giuliano Terme, è morto Tiziano Taccola: storico dirigente socialista

di Redazione Pisa