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Prato

In tremila per stelle e calici

In tremila per stelle e calici

Tutto esaurito a Carmignano nella notte di San Lorenzo mostre, concerti, gastronomia e vini doc hanno fatto il resto

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 CARMIGNANO. Cresce ancora il pubblico di Calici di stelle che ogni anno si arrampica fin su nei giardini di olivi della Rocca di Carmignano. Una tradizione che va avanti da dodici anni. E ogni volta sono sempre di più: affezionati, che tornano - da Prato, Firenze o più lontano - ma anche visitatori che si affacciano per la prima volta.  Esperti di vini, ma anche famiglie o semplici curiosi. Quest'anno sono stati più tremila: un migliaio martedì, il doppio il 10 agosto, giorno delle stelle cadenti. E la ragione del successo sta nella doppia anima della festa, oltre al luogo incantato da cui si domina la pianura tra Firenze, Prato e Pistoia. Perché Calici di stelle, almeno a Carmignano, non è più solo un evento enogastronomico, dove protagonisti sono i vini Doc e Docg del posto Ci sono infatti mostre e raffinati concerti. Ci sono laboratori e animazioni per bambini, a cui hanno partecipato più di cinquanta per sera. Ci sono i telescopi puntati al cielo e gli astrofili che spiegano le stelle. E si può mangiare, anche se non è una sagra ed occorre arrangiarsi sedendosi sui prati, che ha comunque il suo fascino.  Forse Prato dovrebbe fare più eventi sul vino e meno sul cocomero dice Niccolò Fanfani, il presidente della Pro Loco che da sempre organizza a Carmignano la festa. Soddisfatto, chiaramente. Qualcuno si è lamentato dei prezzi. Gli stand sono della fattorie e dei ristoratori precisano alla Pro Loco e la qualità costa. Con 1 o 2 euro si poteva comunque bere un Carmignano Doc, 4 o 5 per una Docg. Pizza e piatti freddi da 1 o 3 euro, da 4 a 6 euro per primi e secondi.  W.F.

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