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Restauro anche per Moore
Eleonora Barbieri
Se ne occuperà Piacenti. Un dono alla città insieme ai geometri
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PRATO. L'opera marmorea di Henry Moore "Forma squadrata con taglio" che domina piazza San Marco ed è a pieno titolo uno dei simboli di Prato, ha bisogno di un intervento di restauro per fermare l'usura del tempo e degli agenti atmosferici.
La buona notizia è che sarà il collegio dei geometri e il Centro Restauri Piacenti di Prato ad occuparsene senza alcun costo per il Comune e per la collettività. Un dono alla città sancito a fine luglio dalla firma di un protocollo d'intesa con l'amministrazione comunale in base al quale l' ordine professionale dei geometri si farà carico dell'intervento di restyling della famosa opera dello scultore britannico risalente al 1974, che a causa della pioggia, delle intemperie e dell'inquinamento presenta tracce di corrosione.
Per permettere i lavori di restauro, la scultura, alta 5 metri e composta da 30 blocchi di marmo di Carrara, sarà circondata da impalcature, pannelli e teloni e affidata alle manie sapienti degli artigiani del Centro Restauro Piacenti che eseguiranno lavori di pulitura, consolidamento e stuccatura delle superfici marmoree. Quando inizieranno i lavori non è dato di saperlo.
Quanto prima, ma molto dipenderà dal parere della Soprintendenza. Per il vicesindaco Goffredo Borchi, che ha seguito tutta l'operazione, "l'iniziativa deve essere d'esempio per la città, il frutto di un generoso lavoro di squadra per aiutare Prato a superare questo brutto momento."
E per fortuna non è un caso isolato. E' notizia di ieri infatti, l'intervento gratuito di ripulitura della facciata della basilica delle Carceri imbrattata dai vandali che sarà effettuato il prossimo 25 agosto da parte del gruppo di restauratori di Borgo al Cornio che fa capo a Confartigianato.
Le dimostrazioni di amore che i pratesi rivolgono alla città, dunque, si moltiplicano tanto da spingere il vicesindaco Borchi a mettere in piedi un progetto ambizioso: far adottare i ponti medicei delle Cascine di Tavola a facoltosi cittadini, alle aziende o alle banche per farli tornare agli antichi splendori. Nel parco ce ne sono sette.
Il costo del restauro per ciascuno si aggira intorno ai 40mila euro. Il nome del benefattore verrebbe impresso su una targa e affisso sull'opera ristrutturata per ricordarne la generosità. Chi fosse interessato può già farsi avanti perchè i progetti esecutivi saranno pronti a settembre.
La buona notizia è che sarà il collegio dei geometri e il Centro Restauri Piacenti di Prato ad occuparsene senza alcun costo per il Comune e per la collettività. Un dono alla città sancito a fine luglio dalla firma di un protocollo d'intesa con l'amministrazione comunale in base al quale l' ordine professionale dei geometri si farà carico dell'intervento di restyling della famosa opera dello scultore britannico risalente al 1974, che a causa della pioggia, delle intemperie e dell'inquinamento presenta tracce di corrosione.
Per permettere i lavori di restauro, la scultura, alta 5 metri e composta da 30 blocchi di marmo di Carrara, sarà circondata da impalcature, pannelli e teloni e affidata alle manie sapienti degli artigiani del Centro Restauro Piacenti che eseguiranno lavori di pulitura, consolidamento e stuccatura delle superfici marmoree. Quando inizieranno i lavori non è dato di saperlo.
Quanto prima, ma molto dipenderà dal parere della Soprintendenza. Per il vicesindaco Goffredo Borchi, che ha seguito tutta l'operazione, "l'iniziativa deve essere d'esempio per la città, il frutto di un generoso lavoro di squadra per aiutare Prato a superare questo brutto momento."
E per fortuna non è un caso isolato. E' notizia di ieri infatti, l'intervento gratuito di ripulitura della facciata della basilica delle Carceri imbrattata dai vandali che sarà effettuato il prossimo 25 agosto da parte del gruppo di restauratori di Borgo al Cornio che fa capo a Confartigianato.
Le dimostrazioni di amore che i pratesi rivolgono alla città, dunque, si moltiplicano tanto da spingere il vicesindaco Borchi a mettere in piedi un progetto ambizioso: far adottare i ponti medicei delle Cascine di Tavola a facoltosi cittadini, alle aziende o alle banche per farli tornare agli antichi splendori. Nel parco ce ne sono sette.
Il costo del restauro per ciascuno si aggira intorno ai 40mila euro. Il nome del benefattore verrebbe impresso su una targa e affisso sull'opera ristrutturata per ricordarne la generosità. Chi fosse interessato può già farsi avanti perchè i progetti esecutivi saranno pronti a settembre.
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