Il Tirreno

Prato

Le imprese cinesi voltano pagina

L’imprenditore Zhun Hongchun
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L’imprenditore Zhun Hongchun

In crescita le aziende che si mettono in regola per le emissioni in atmosfera

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 PRATO. Il cammino verso l'integrazione delle imprese cinesi alle regole occidentali è certamente lungo ma non si parte da zero. In questi ultimi tempi si stanno affacciando sul versante del rispetto ambientale diverse aziende che si mettono in regola sia per quanto riguarda il recupero dei rifiuti che per le emissioni in atmosfera. In entrambi i casi è la Provincia, attraverso il registro del recupero dei rifiuti e alle autorizzazioni per le emissioni, a testimoniare questi piccoli passi in avanti. Certo il lavoro da fare è ancora molto (basti pensare alle montagne di rifiuti abbandonati nel Macrolotto) ma qualcosa sta cambiando. Prendiamo ad esempio le emissioni in atmosfera (falegnamerie, stamperie, verniciature, tintorie, eccetera). In questo settore ormai circa il 40% delle autorizzazioni viene rilasciato a imprese cinesi. Ne risultano 12 nel 2011 (e siamo solo ad agosto), 7 nel 2010 e 5 nel 2009. Qualche nome: nel 2010-2011 sono state autorizzate la Unistampa di Wang Tongyu, via Toscana, l'Eurostampa di He Min, via Pistoiese 14/M, la Stamperia di Zhang Desheng, via Caduti sul lavoro 8, la Stamperia T.T. di Wang Cheng di via De Ruggiero 49, la Transfer Stamperia di Wang Tishu di Carmignano, la Tintoria Sole di Ye Xiumei, di via Gora del Pero 44/1, la Texeurocina di viale Montegrappa, la Tintoria Orient Express, di via Gora del Pero, di Zhun Hongchun, la Cocco Group di Hu Fengzhu in via Toscana 65/G, la Superlativa di Hu Sichao, in via Pistoiese 92, la ditta 68 srl in via Galvani 24/26, di Hu Siyou, la Stamperia Tay Yun di Su Shangti in via Liguria 3, la Fotoinc. di via Bologna 127, di Wang Zhenyun, la Stamperia in via La Pira 75 a Carmignano di Zhou Yueyou, la Laser 5 di Xiao Wen in via del Molinuzzo 93, la Stamperia Ck, in via Meucci 2/4 a Carmignano, di Dai Cuixian, la Rifinizione Seano di Hu Congpo in via Galilei a Carmignano, la Tintoria D.L., in via San Giusto 89, di Xie Suinai. Un trend in crescita, quindi, e va anche considerato che sia nel 2009 che nel 2010 ci sono stati tre casi di voltura, cioè di ditta italiana (in possesso della autorizzazione) che ha cambiato proprietario e ora è cinese. I controlli sulle emissioni in atmosfera sono severi, dopo il rilascio dell'autorizzazione entro un anno viene fatto il primo dell'Arpat. Ma in questo settore c'è da registrare un ulteriore progresso: tre ditte cinesi hanno ottenuto l'Aia, cioè l'autorizzazione integrale ambientale, quella di maggiore qualità che applica una direttiva europea e punta alla riduzione dell'impatto ambientale.  Tre invece le aziende che si sono iscritte nel registro del recupero dei rifiuti derivanti dagli scarti di lavorazione. Due sono di Montemurlo, la W& K Plastic di Wei Chang Gui e la Marina import export di Hu Aichai l'altra è Fortuna Italia Riciclo tessuti, via Mara Marconi a Prato, di Chen Xiaohui. Tre ditte su 200. Il percorso virtuoso, comunque, è avviato.

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