Sicurezza
Ancora tensione alle case popolari dopo il tentato linciaggio del presunto pedofilo
Iolo: torna la moglie, scatta l'allarme
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Gli scontri di fine giugno davanti alla casa del presunto pedofilo 2 MINUTI DI LETTURA
PRATO. L'improvvisa comparsa della moglie del presunto pedofilo di Iolo ha fatto scattare l'allarme ieri pomeriggio alle case popolari di via Andrea da Quarata. L'allarme è rientrato nel giro di mezz'ora, ma è la conferma che la tensione cova ancora sotto la cenere e che la polizia non ha abbassato la guardia dopo il tentativo di linciaggio dello scorso 29 giugno, che ha provocato la denuncia a piede libero di 17 persone, tra cui i parenti del ragazzino che sarebbe stato molestato dal vicino di casa. La centrale operativa della Questura è entrata in fibrillazione poco dopo le 16, quando è arrivata la notizia che la moglie dell'uomo sospettato delle molestie si era presentata al numero 9 di via da Quarata insieme alla cognata per recuperare dall'appartamento ormai vuoto da più di un mese alcuni effetti personali, capi di vestiario e altro. Secondo la testimonianza dei vicini, la presenza delle due donne non sarebbe passata inosservata e un uomo le avrebbe seguite per le scale. Probabilmente c'è stato uno scambio di insulti e non è escluso che sia stata la stessa donna a chiamare il 113 temendo che la situazione potesse degenerare. Sul posto sono state mandate ben quattro volanti, insieme a una pattuglia della polizia municipale e a un'auto civetta della Digos col dirigente Garbagna. All'arrivo dei poliziotti però l'emergenza era già rientrata. La moglie del presunto pedofilo era riuscita ad allontanarsi senza problemi. Un'altra volta farà meglio ad avvertire in anticipo, per evitare guai. P.N.
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