Il Tirreno

Prato

Un camaleonte davanti a casaÈ la sorpresa che ha trovato un cittadino di Poggio a Caiano

Ugo, il camaleonte trovato a Poggio a Caiano
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Ugo, il camaleonte trovato a Poggio a Caiano

L'uomo ha chiamato i vigili urbani che l'hanno catturato con un retino custodito al comando per un giorno, ora si trova in un rettilario a Firenze

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POGGIO A CAIANO Un camaleonte a Poggio a Caiano. Già, proprio così. Storie di ordinaria follia che si presentano puntuali ogni agosto alla vigilia delle vacanze e che quest'anno non hanno risparmiato neanche il piccolo comune mediceo. Girare per le spiagge o scalare i crinali delle montagne è molto più complicato con al guinzaglio un camaleonte e allora non resta che abbandonarlo in mezzo ad una strada. Un copione che il 3 agosto è andato in scena in via Rucellai, traversa di viale Galilei.

Un residente stava tornando a casa per pranzo e davanti al cancello pedonale della sua abituazione si è trovato davanti il piccolo rettile che ha scambiato per un'iguana. Immediatamente ha chiamato la polizia municipale. Sul posto è arrivato il vigile Luigi Caiani che ha prelevato l'animale, lungo 20 cm, con un retino da pesca per non fargli male per poi portarlo nella sede della polizia municipale in via Soffici.

Da marrone, è diventato di colore verde per il cambio di temperatura da un luogo aperto a uno chiuso. I colleghi del secondo turno, Riccardo Pellegrini e Luana Amodei, hanno preso in consegna il camaleonte a cui è stato dato il nome Ugo. I due agenti hanno chiamato la Forestale di Prato che giunta sul posto ha identificato la specie. Si tratta di un camaleonte cosiddetto europeo, spesso ricordo di viaggio in paesi come il Marocco, Tunisia, Spagna, Grecia e anche Sicilia. Impossibile rintracciare il proprietario del rettile perchè lo teneva abusivamente senza il necessario certificato di detenzione. Difficile che Ugo sia scappato da casa. Più probabile che sia stato abbandonato da chi voleva godersi liberamente le vacanze. Ma Ugo è stato fortunato. Nel suo triste cammino ha incontrato tre agenti di polizia municipale sensibili e premurosi che per un giorno hanno messo da parte il taccuino dei verbali e si sono presi cura di lui. In attesa di trovargli un buon rettilario i vigili gli hanno dato da bere e da mangiare e a loro spese gli hanno comprato una gabbia in cui hanno messo sassi, rametti, frutta e verde per dargli una sistemazione adeguata e farlo sentire a suo agio anche solo per poche ore. Ugo infatti, ha trascorso la notte al comando. Poi è riuscito a trovare una casa dove vivere con i suoi simili. Per la loro mascotte cangiante i vigili hanno scelto una sistemazione d'eccezione,il rettilario della Fondazione Paolo Malenotti di Pratolino in provincia di Firenze i cui volontari lo hanno accolto a braccia aperte. Una brutta storia che si è conclusa con il lieto fine. Ugo infatti, ha rischiato di finire nel fiume Ombrone gettato da qualche cittadino spventato o nella peggiore delle ipotesi di essere schiacciato da qualche auto.

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di Redazione web