Salma esposta alla Misericordia, stamattina la cerimonia, ma non al Soccorso
Sara, funerali in forma privata Il vescovo Simoni confessa il padre
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Sara Baldi 2 MINUTI DI LETTURA
PRATO. Saranno celebrati stamattina alle 10,30 in forma strettamente privata i funerali di Sara Baldi, la giovane trovata morta accanto al fidanzato Imad Merouane lo scorso 26 luglio nell'appartamento di via Ariosto 17. E' stata la famiglia a chiedere di non rendere noto il nome della chiesa dove si celebrerà la funzione. Probabilmente ci sarà anche il vescovo Gastone Simoni, che ieri sera ha voluto portare una parola di conforto ai familiari di Sara, alle Cappelle del commiato della Misericordia. La bara bianca, chiusa, è arrivata alle Cappelle nel tardo pomeriggio insieme ai più stretti familiari e a pochi amici. Un dolore estremamente composto, dopo giorni di sofferenza e pressione, soprattutto per il padre, Roberto Baldi. Il vescovo Simoni è arrivato intorno alle 19.30, ha firmato il registro e poi ha scambiato qualche parola con Baldi. Subito dopo i due si sono appartati nella cappella usata per le funzioni religiose, dove il padre di Sara ha chiesto di essere confessato da monsignor Simoni. «Ho voluto far sentire la mia vicinanza a una famiglia che ha molto sofferto in questi giorni» ha detto il vescovo prima di risalire sulla Fiat Punto che lo ha riportato al palazzo vescovile. Dunque stamattina, due settimane dopo la tragedia di via Ariosto, Sara Baldi riceverà il saluto di amici e parenti, non alla chiesa di Santa Maria al Soccorso, distante poche centinaia di metri dalla sua abitazione, ma in un'altra parrocchia per garantire un po' di riservatezza. Intanto proseguono le indagini sulla morte di Sara e Imad. L'ipotesi più accreditata resta quella dell'omicidio-suicidio, ma ancora non sono disponibili i risultati dello "stub" per stabilire chi ha sparato. Gli inquirenti sono convinti che ci siano ancora degli aspetti da chiarire, anche nel racconto fatto qualche giorno fa dal padre di Sara su questo giornale. Nel giro di un paio di giorni, comunque, si potrà sapere chi ha premuto il grilletto. P.N.
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