Finanza
Una biblioteca in Senegal. Per cominciare
Barbara Burzi
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I fondatori della onlus Help and Birth Un gruppo di studenti ha fondato una onlus per aiutare i paesi più poveri
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PRATO. Lungo il filo sottile della solidarietà che si dipana dalle mani di otto giovani studenti che vanno dai 19 ai 25 anni, sono appese le condizioni di vita future di tante popolazioni del mondo. Quelle più povere e più svantaggiate. A loro guarda la onlus Help and Birth, nata a Prato lo scorso maggio con finalità di promuovere un modello di sostegno allo sviluppo socio economico e culturale delle aree più povere. Lorenzo Giorgi, 22 anni, studente pratese in Economia dello sviluppo, è uno dei soci fondatori: «L'organizzazione si pone l'obiettivo di operare nei paesi in via di sviluppo con partner locali - spiega - per migliorare le condizioni di vita di chi ci abita. Ci appoggiamo a comunità locali per dare supporto a lungo termine allo sviluppo intergato del territorio intorno ai temi della sicurezza, della gestione alimentare, dell'emergenza sanitaria e del diritto all'educazione. In ciascun paese abbiamo individuato delle priorità attarverso un'analisi dei bisogni. E' importante porre attenzione alla partecipazione comunitaria per rafforzare il più possibile l'approccio integrale dei nostri progetti». Questo è anche alla base della scelta del nome: per birth - si legge nelle descrizione della pagina facebook dell'organizzazione no profit- si intende la nascita di un programma di sviluppo che non si ferma, appunto, al primo aiuto. Il simbolo delle radici che rappresenta l'immagine della onlus, sta, invece, a significare l'insediamento in collaborazione con la popolazione locale. Il progetto su cui al momento "H A B" è impegnata, riguarda la costruzione di una biblioteca per cinquemila studenti in Senegal, a Mekhe, una piccola città a pochi chilometri da Dakar. In tutto sono 300 le persone emigrate in Italia da questa piccola cittadina del Senegal, una di queste vive a Prato, si chiama Diagne Moustapha, ed è il rappresentante della comunità dei senegalesi di Prato. E' stato lui a fare da anello di congiunzione tra la onlus e la popolazione locale per agevolare le condizioni di insediamento dei programmi di sviluppo. I prossimi sforzi di Help and Birth si concentreranno in altre due zone "calde" del mondo: «La nostra idea - continua Giorgi - è di investire risorse in Nordafrica e in Asia centrale (Pakistan e Afghanistan). Per riuscire nel nostro scopo è però fondamentale unire la necessità di raccogliere fondi per promuovere i progetti di sviluppo nel Sud del mondo, all'esigenza di sensibilizzare l'opinione pubblica dei paesi del Nord verso le problematiche dei paesi più poveri: la maggior parte delle nostre risorse proviene, infatti, da donazioni private e devoluzioni del 5 per mille, oltre che da fondi erogati attarverso bandi di concorso europei». Gli altri soci fondatori sono Alice Crescioni, Federico Faggi, Carolina Alessandrini, Giacomo Bettarini, Lorenzo Ucci, Chiara Pappalardo e Niccolò Castignani.
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