Italia
Raddoppio di viale Leonardo da Vinci, ecco il progetto
Il consiglio comunale di Prato ha approvato un progetto preliminare per il raddoppio del viale Leonardo da Vinci nel tratto via Carlo Marx-via Nenni
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Il consiglio comunale di Prato ha approvato un progetto preliminare per il raddoppio del viale Leonardo da Vinci nel tratto via Carlo Marx-via Nenni. Il progetto prevede la costruzione di un viadotto di 300 metri sorretto da piloni di cemento che costerà 24 milioni di euro. Sedici milioni sono finanziati dallo Stato. I lavori, suddivisi in tre fasi, dovrebbero cominciare nel 2012 e concludersi in 18-24 mesi.
I vantaggio del raddoppio della Declassata consistono nella minore perdita di tempo da parte degli automobilisti, nel risparmio dei costi di carburante e nella riduzione dell’inquinamento. In alternativa al progetto del viadotto, ritenuta un’opera di vecchia concezione e brutta dal punto di vista estetico c’è chi ha proposto l’interramento. I costi in questo caso si sarebbero aggirati intorno ai 45 milioni di euro (stima dell’amministrazione comunale). La realizzazione dell’interramento della strada avrebbe portato alla chiusura della Declassata per l’intero periodo dei lavori creando disagi.
SCARICA Il progetto dei lavori
Nel caso del viadotto inoltre il traffico scorrerebbe su un’unica carreggiata durante l’esecuzione dei lavori. I tecnici del Comune hanno anche sollevato problemi, ritenuti quasi insormontabili, dovuti alla presenze delle fognature e della falda acquifera. Nettamente contraria all’ipotesi viadotto si è detta l’opposizione (Pd, Idv) insieme all’Ordine degli architetti di Prato e ai comitati cittadini.
Qual è la tua opinione? Fa bene il Comune a portare avanti il progetto del viadotto o dovrebbe valutare ancora meglio l’ipotesi dell’interramento?
I vantaggio del raddoppio della Declassata consistono nella minore perdita di tempo da parte degli automobilisti, nel risparmio dei costi di carburante e nella riduzione dell’inquinamento. In alternativa al progetto del viadotto, ritenuta un’opera di vecchia concezione e brutta dal punto di vista estetico c’è chi ha proposto l’interramento. I costi in questo caso si sarebbero aggirati intorno ai 45 milioni di euro (stima dell’amministrazione comunale). La realizzazione dell’interramento della strada avrebbe portato alla chiusura della Declassata per l’intero periodo dei lavori creando disagi.
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Nel caso del viadotto inoltre il traffico scorrerebbe su un’unica carreggiata durante l’esecuzione dei lavori. I tecnici del Comune hanno anche sollevato problemi, ritenuti quasi insormontabili, dovuti alla presenze delle fognature e della falda acquifera. Nettamente contraria all’ipotesi viadotto si è detta l’opposizione (Pd, Idv) insieme all’Ordine degli architetti di Prato e ai comitati cittadini.
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