Il Tirreno

Prato

Prato Libera & Sicura: l'aumento della Tia è tutta colpa dei cinesi

1 MINUTI DI LETTURA





 PRATO. Se aumenta la Tia, la colpa è dei cinesi. Lo sostiene l'associazione "Prato libera e sicura" in una nota diffusa ieri. «Già il sindaco Cenni e l'assessore Milone - si legge nella nota - durante la presentazione dei dati riguardanti l'evasione fiscale e della Tia da parte di confezionisti cinesi, avevano purtroppo preannunciato che i prossimi aumenti andranno a gravare sui cittadini pratesi. Questa è anche la conseguenza di questa mastodontica evasione di questa tariffa da parte della comunità orientale. Sappiamo molto bene che recuperare quest'evasione diventa molto difficile perchè si comportano come nomadi in quanto si rendono subito irreperibili spostandosi in altre città».  «A questo punto - prosegue la nota - ci chiediamo se è tollerabile questo comportamento e se è giusto che a pagare siano il pensionato, l'operaio, l'artigiano, il lavoratore dipendente e quello autonomo. In un momento di crisi come quello attuale il Comune non può permettersi di avere una zavorra del genere e il costo dello smaltimento dei rifiuti non può essere spalmato sui soliti "noti". A questo punto vorremmo rivolgere una domanda ai partiti della sinistra e chiedere loro se trovano corretto tale comportamento».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa