Il Tirreno

Prato

Salasso Tia per ristoranti e pub

Giovanni Ciattini
Un camion dell’Asm mentre svuota un cassonetto
◗
Un camion dell’Asm mentre svuota un cassonetto

Ecco quanto pagheranno nel 2011 famiglie, aziende e negozi

3 MINUTI DI LETTURA





PRATO. Cresce di anno in anno il peso della Tia (tariffa igiene ambientale) sia nel bilancio delle famiglie pratesi che in quelle delle aziende. Aumenti in linea con l'indice Istat (1,90%) che vanno però, comunque sia, ad incidere nelle tasche dei contribuenti. Piccoli spostamenti, da un anno all'altro, che tuttavia, guardandosi alle spalle, non appaiono di poco conto. Un esempio: una famiglia di 4 persone che vive in un appartamento di 80 metri quadri nel 2007 pagava 224,76 euro, nel 2011 pagherà 272,88 euro. Ovvero 48 euro in più. Pesanti le ricadute anche sugli esercizi commerciali: quattro anni fa un ristorante con una superficie media di 186 mq. pagava 3400 euro di Tia, nel 2011 sarà chiamato a versare al Comune 4120 euro: 720 euro in più. Un negozio di abbigliamento (118 mq.) nel 2007 pagava 820 euro, quest'anno ne dovrà sborsare 995: 275 euro in più.  Nonostante l'incremento della raccolta differenziata, insomma, i costi generali del servizio restano elevati.  I conti di Asm. La tariffa igiene ambientale viene calcolata sulla base dei costi presentati annualmente da Asm, l'azienda partecipata che gestisce il servizio di raccolta, spazzamento e smaltimento rifiuti per conto del comune di Prato. Per il triennio 2011-2013 l'Asm ha previsto che i proventi tariffari vadano a coprire queste voci: 2011 gestione servizi rifiuti indifferenziati (quello che vanno in discarica o negli inceneritori) 26 milioni e 422mila euro, gestione raccolta differenziata 7 milioni 273mila euro, costi comuni (amministrazione, riscossione e contenzioso e altro) 3 milioni 926mila euro, costo d'uso del capitale 1 milione e648mila euro. Totale 39.270.100 euro. 2012 servizi Rsu 26.686.200 euro, raccolta differenziata 7.345.930 euro, costi comuni 3.965.260 euro, uso del capitale 1.665.390 euro. Totale: 39.662.800 euro. 2013 servizi Rsu 26.953.090 euro, raccolta differenziata 7.419.390 euro, costi comuni 4.004.920 euro, uso del capitale 1.682.05 euro. Totale: 40.059.450 euro. Sulla base di queste previsioni il saldo gestione corrente nel 2011 sarà di 1.648.900 euro, 1.665.390 euro nel 2012, 1.682.05 euro nel 2013, cifre insufficienti però a coprire il fabbisogno per gli investimenti: 6.883.020 nel 2011, 14.582.270 euro nel 2012, 12.242.430 euro nel 2013.  Tributo provinciale. Oltre alla quota della parte fissa e a quella variabile l'importo finale della Tia è composto anche del tributo provinciale. Non una cifra fissa ma progressiva sulla base dei vari parametri. Nel caso di un appartamento di 80 metri quadri abitato da due persone il tributo è di 1,87 euro. Se sono tre è di 2,28, quattro 2,70 euro. Situazione analoga accade anche per gli utenti non domestici (aziende, negozi, laboratori artigianali).  Anche il Comune paga la Tia. Per gli immobili di propria proprietà il Comune dovrà versare all'Asm 470mila euro di Tia.  Pronto moda cinesi. Tra le novità del regolamento 2010 della Tia anche l'introduzione di una categoria inedita, la 21 bis: i pronto moda. Una scelta dettata dall'esigenza di commisurare meglio il peso della Tia sulle aziende cinesi in base alla produzione reale di rifiuti non riciclabili. La quota parte fissa è salita da 1,63 euro del 2010 a 1,98 euro, quella variabile da 3,25 a 3,95 euro. In totale 5,93 quasi il doppio delle altre attività artigianali. Ipotizzando una superficie media di 300 metri quadri un pronto moda quest'anno dovrebbe pagare 1798 euro di Tia. Il problema, come il sindaco Cenni e l'assessore Milone hanno sottolineato nei giorni scorsi, è quello di riuscire ad incassare queste somme.  Agevolazioni per chi è in difficoltà. Il Comune ha stanziato 80mila euro in favore di Asm in modo da abbattere la Tia dovuta da soggetti in difficoltà economica. Le agevolazioni interessano i nuclei familiari il cui reddito Isee sia pari o inferiore a 8.988,92 euro (fino all'esenzione totale dalla quota variabile), e i nuclei familiari il cui reddito Isee sia compreso tra 8.988,93 euro a 12.584,48 euro (esenzione parziale sino ad un massimo del 50% dalla quota variabile della tariffa). Le domande vanno presentate entro il 14 ottobre e le agevolazioni saranno messe in detrazione nella prima fattura 2012.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Finanza

Pisa, sequestrati oltre 118mila prodotti falsi: dalle carte da gioco alle griffe della moda - Valore 650mila euro

di Redazione Pisa