Il dolore
Regnano sporcizia e incuria
Eleonora Di Maggio (2 - continua)
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Sopra un container, in basso uno scorcio dei giardini pubblici del parco dellex ippodromo Il parco dell'ex ippodromo lascia davvero a desiderare e merita un 4
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PRATO.E' un polmone verde alle porte del centro ma non si può comunque dire che i giardini dell'ex ippodromo di via Roma siano ben curati. Ma, verde a parte, è la sicurezza che lascia molto a desiderare. Andiamo comunque a vederli da vicino, tenendo conto sempre dei cinque criteri per le nostre pagelle: condizioni del verde, pulizia, sicurezza, servizi offerti, qualità e quantità dei giochi per i bambini. Entrando dal cancello che sbocca su via Roma, accanto all'ingresso della piscina adiacente, subito si nota l'ampio spazio ombreggiato, con panchine e giochi per i bambini, e appena sulla sinistra possiamo trovare un piccolo chiosco di bibite e snack, fornito anche di tavolini e ombrelloni sotto i quali rilassarsi sorseggiando una bevanda ghiacciata. Addentrandosi di pochi metri all'interno del parco però, la situazione comincia già a modificarsi: i giochi risultano rovinati e in disuso, a volte pericolosi a causa di pezzi mancanti e ricoperti di scritte e sporcizia, inutilizzabili in toto. Le panchine sono spesso prive di alcune assi: ne troviamo addirittura una che essendo stata evidentemente estratta dal terreno, è stata poi semplicemente riappoggiata lì, in modo davvero instabile e pericoloso, dato che basta un tocco per ribaltarla. L'erba è tagliata, sì, ma cartacce e mozziconi si trovano un po' ovunque, e attenzione a dove mettete i piedi: ritrovarsi sotto le suole lo spiacevole ricordino lasciato da un cane è facilissimo. Resta da chiedersi, poi, perché non vengono tolti i container, usati per varie manifestazioni, che continuano ad occupare spazio inutilmente. Proseguendo lungo i vialetti poi, per raggiungere la zona degli ex box per i cavalli, sembra di entrare in un mondo completamente diverso, dove l'abbandono e l'incuria regnano sovrani. L'erba diventa alta, la sporcizia sempre più evidente. Troviamo due bagni pubblici, ma entrambi inagibili: uno risulta guasto e l'altro si trova in condizioni igieniche indescrivibili, e ne proviene un odore nauseabondo. Attorno ai box poi, i cui ingressi sono stati murati per impedire l'accesso ai clochard che vi si erano insediati abusivamente, sono ben visibili, oltre le transenne e la rete che separano questa zona dal resto del parco, ammassi di macerie e di immondizia. In quest' area, in stato di completa decadenza, anche camminare diventa difficoltoso, e tra le erbacce alte fino al ginocchio si deve fare molta attenzione ai propri passi. A terra, cocci di bottiglia e piatti rotti, ma anche pezzi di ferro arrugginiti e copertoni abbandonati: non è quindi il luogo ideale per passeggiare con i propri bambini, e nemmeno da soli. Nonostante il giardino sia delimitato, infatti, la recinzione risulta rotta in più punti, o riparata alla bell'e meglio, e nella zona posteriore, vicino al piccolo cancello che si apre sul parcheggio del campo sportivo, non è difficile scorgere facce poco simpatiche e occhiate guardinghe. E non solo le sensazioni sono spiacevoli: anche l'occhio soffre, poichè è impossibile fingere di non vedere che appena oltre i vialetti, sotto gli alberi e negli angoli a soltanto pochi metri, giacciono abbandonati mucchi di sacchi di immondizia e addirittura materassi. L'istinto diventa inconsciamente quello di stringere a sè la borsa ed allontanarsi in fretta, anche perchè sono pochissime le persone che si possono trovare a passeggiare da queste parti. Ma basta tornare indietro, verso l'ingresso, per trovare famiglie, anziani, gruppi di ragazzi che si godono il pomeriggio al fresco delle fronde abbondanti. Questo parco è infatti l'unico polmone verde della zona, e proprio per questo, nonostante sia stato abbandonato a se stesso, è sempre pieno di frequentatori. La pagella. Verde: 7/10. Pulizia: 2/10. Sicurezza: 4/10. Servizi: 6/10. Giochi: 4/10. Voto complessivo: 4
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