Il Tirreno

Prato

Quel viadotto danneggia la città La giunta ha rinnegato se stessa

Matteo Biffoni   consigliere comunale Pd

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 E' chiaro a tutti che l'accordo Stato-Regione relativo agli investimenti sulla nostra area, pur non prevedendo concretamente cifre a disposizione, in un periodo in cui gli enti locali sono strozzati dai tagli imposti da questo sciagurato Governo, va salutato in maniera più che positiva e ne va reso merito a chi vi ha lavorato. Tra i vari importanti progetti previsti in quel documento c'è anche quello del raddoppio nell'area del Soccorso, per cui fino a pochi giorni fa si pensava unanimemente all'interramento: il consiglio comunale, lo dico con dispiacere, ha visto invece prevalere una scelta che non ha a cuore il futuro della città, ma solo le esigenze di chi la città momentaneamente amministra.  All'improvviso, con una modalità quasi carbonara, senza alcuna discussione (è questa la partecipazione di cui parla la giunta?), la giunta ha portato in voto una delibera che sancisce il raddoppio con un viadotto a doppia corsia per ogni carreggiata: per capirsi, un enorme cavalcavia, che non ricompone la frattura tra le due parti di città (anzi, se possibile, la acuisce), che smentisce clamorosamente non solo le roboanti, costanti dichiarazioni del sindaco e di alcuni assessori circa l'interramento completo della declassata, ma anche la delibera di variante che loro stessi hanno approvato poche settimane fa e che, appunto, prevederebbe l'interramento. Durante il consiglio era tangibile l'imbarazzo di alcuni colleghi consiglieri di maggioranza, costretti a rinnegare il loro stesso disegno urbanistico di città nel giro di un mese.  Coerentamente con quello che abbiamo scritto e detto fin dal 2002, e che avremmo voluto fare risorse permettendo, come gruppo Pd abbiamo ribadito che con quei soldi, con gli stessi costi (ma anche meno), si può realizzare finalmente il parziale interramento della Declassata, proprio come previsto da uno dei progetti prospettati dagli uffici comunali, oltretutto a un costo inferiore, oltre che dall'Ordine degli ingegneri. Questa ipotesi non solo risponde alle esigenze di fluidificazione del traffico ma anche alla necessità di riconnettere due parti di città, mentre il viadotto rischia di diventare una nuova drammatica cesura oltre che un non-luogo antiestetico e difficilmente gestibile. La giunta sia coerente. Sono certo che i nostri concittadini saprebbero comprendere qualche disagio per avere un'opera di cui non dovremo pentirci in futuro. L'intervento sulla Declassata va fatto prima possibile, ma soprattutto deve essere fatto bene.

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