Gioco
Lazzi e Cap a braccetto La nuova società comune ha già acceso i motori
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Un autobus della Lam in piazza del Duomo a PratoDal primo agosto è partita la nuova gestione del trasporto La coop pratese ha in affitto la linea Firenze-Prato
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PRATO. Un abbraccio storico quello tra Lazzi srl e Cap. Un abbraccio che si è fatto ancora più stretto da qualche giorno quando le due compagnie hanno preso a gestire insieme il trasporto nel cuore della Toscana. Gli utenti non potevano accorgersene, biglietti e orari sono invariati, ma ora la gestione del trasporto pubblico è sempre più condivisa. Cap ha preso in affitto la gestione della Firenze-Prato e l'area Empolese mentre Lazzi porta i fiorentini al mare con la tratta sull'A11. Dal primo agosto è iniziata l'attività della F.lli Lazzi srl, società del gruppo Lazzi e la cooperativa Cap. La nuova società conta 228 dipendenti e 133 bus, è dotata di un capitale di circa 3 milioni di euro e di un importo analogo in affidamenti bancari garantiti al 50% dai soci (Gruppo Lazzi e Gruppo Cap), ed ha già iniziato, con un nuovo management all'opera da qualche mese, presidente del cda è l'avvocato Gian Luca Pinto, un processo per rendere più efficiente il servizio. Si tratta di una importante tappa di un processo di aggregazione che viene da lontano e che ha subito una forte accelerazione in vista della prossima gara regionale per l'affidamento dei servizi di trasporto pubblico il cui bando è previsto entro al fine dell'anno. Lazzi e Cap sono infatti i soci privati della Compagnia toscana trasporti (Ctt), società veicolo di un' aggregazione con le più importanti società di trasporto pubblico della Toscana nord occidentale, le società ex municipalizzate di Pistoia, Luca, Pisa, Livorno e Massa Carrara. Il processo di aggregazione prevede perciò un ulteriore tappa con la quale le attività di Lazzi dovranno confluire nel Ctt, realizzando un soggetto di dimensioni adeguate - il più grande operatore toscano con una quota di circa il 46% del giro d'affari complessivo - per concorrere all'aggiudicazione dei servizi regionali. La corsa alla concentrazione dimensionale si è resa indispensabile in seguito a due eventi che hanno interessato il settore: la decisione della regione Toscana di bandire la prossima gara su base Regionale (e non più provinciale) ed il taglio alle risorse dedicate al settore dei trasporti pubblici.
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