Italia
La decisione è delle banche
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Lex direttore di Cariprato Barnardelle e Roberto Cenni Gli istituti sono i maggiori creditori Sasch ha debiti con Cariprato per oltre 6 milioni
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PRATO. Cosa decideranno gli istituti di credito per il concordato Sasch? Se le 16 banche creditrici della Sasch spa decideranno per votare sì al concordato ci sarà automaticamente il via libera. Se il loro voto invece sarà negativo per il procedimento non ci saranno prospettive. Sono le banche infatti a fare la parte del leone nella storia dell'azienda di abbigliamento. Spesso è così ma in questo caso c'è una particolarità quasi il totale dei crediti sono chirografari, le banche cioè non prenderanno il 100% come quando ci sono ipoteche ma il 18,7% con gli altri fornitori. E da sole hanno la maggioranza. Nel prospetto del concordato al 30 settembre 2010 Sasch aveva debiti complessivi con le banche per circa 59 milioni di euro di cui una grossa parte sui conti correnti. Monte dei Paschi è l'istituto più esposto con 12 milioni e 579mila euro, segue Unicredit con oltre 10 milioni, Cassa di Risparmio di Prato con 6 milioni e 235.000, Banca Toscana con oltre 5 milioni e 600mila. Tra gli addetti ai lavori circola voce che alla fine le banche propenderanno per un sì (in caso di fallimento infatti perderebbero di più) anche se i tentennamenti sono stati molti così come gli incontri tra i vari rappresentanti degli istituti di credito per decidere il da fare. E' probabile che l'ultima decisione sarà presa però a settembre e che il voto degli istituti di credito sarà, con ogni probabilità, compatto. C'è poi da vedere se Cassa di Risparmio segue quanto detto dall'ex direttore generale Bernardelle molti mesi fa, e non riferendosi a Sasch, che «era necessario dare dei segnali contro i concordati proposti a percentuali basse». E' da evidenziare però che per Sasch le cose non sono così lineari: nel gruppo ci sono aziende produttive che garantiscono percentuali molto alte come Gommatex poliuretani il 99 per centro e Trt, l'88%. I.R.
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