Trasporti
Il weekend a Prato? Mi piace
Eleonora Di Maggio
Balzo record degli arrivi e delle presenze: 6.199 i turisti in più
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PRATO. E' un vero e proprio exploit, quello dei flussi turistici della nostra provincia. Sono state ben 31.093 le presenze in più registrate nei primi sei mesi di quest'anno sul nostro territorio rispetto allo stesso periodo del 2010. Aumentati anche gli arrivi: 6.199 turisti in più, un numero pari a due terzi degli abitanti del Comune di Vaiano. La crescita quindi non solo c'è ma è da record. In percentuale si è toccato un più 6,2% di arrivi e addirittura un più 13% di presenze turistiche, con una permanenza media in leggero aumento, da 2,4 a 2,5 giorni. A trainare la crescita sono, per quanto riguarda gli italiani, i turisti provenienti da Lombardia, Lazio, Campania, Piemonte e dalla stessa Toscana.
Per quanto riguarda gli stranieri detengono ancora il primo posto la Cina e il Giappone che però riportano un calo rispettivamente dell'1% e dell'8%. In aumento esponenziale anche i flussi provenienti dai paesi asiatici in forte crescita, con addirittura il 52% in più di arrivi, e dagli Stati Uniti, che riprendono quota facendo registrare un soddisfacente +30% di presenze. Risultati certamente ancora provvisori, ma che danno un'idea chiarissima della sempre maggiore attenzione riservata al nostro territorio, e delle richieste particolari che si concentrano in modo differenziato sulle tre aree pratesi. E' l'area del Montalbano, con i Comuni di Carmignano e Poggio a Caiano, a registrare l'aumento più sostanzioso sia dei pernottamenti che degli arrivi, da attribuirsi per la maggior parte ai flussi provenienti dai paesi stranieri. Sono questi ultimi a trainare la crescita delle presenze anche nell'area della Valbisenzio (Comuni di Cantagallo, Vaiano e Vernio), a cui però si contrappone una diminuzione degli ospiti con l'11% circa di arrivi in meno. Nell'area della Piana (Montemurlo e Prato) sono invece prevalentemente i turisti italiani a spostare in positivo l'ago della bilancia. Dati favorevoli dunque, ma anche solide basi per indirizzare e da cui far ripartire tutte le azioni utili a rinsaldare e ad implementare il ruolo del turismo nell'economia locale. Primo fra tutti, il progetto Ippovie Prato, una rete di 180 chilometri circa che attraversa tutto il territorio pratese da nord a sud, collegandosi con le ippovie di area pistoiese e fiorentina.
Il percorso, già praticabile ma ancora privo di servizi, è stato realizzato in parte lungo i sentieri del Cai esistenti, ed è fruibile a cavallo, ma anche a piedi o in mountain bike. Con questa iniziativa infatti, Prato e le altre province coinvolte si candidano a diventare capofila di quel turismo, non più così di nicchia, legato agli amanti degli sport leggeri. Una grande opportunità di crescita anche economica, quindi, per il territorio, che dalla prossima stagione potrà offrire i più diversi itinerari esplorativi ed enogastronomici a tutte quelle fasce di utenti che scelgono questo modo di viaggiare lento e sostenibile, a contatto con la natura e l'ambiente. Ci sarà il 15 settembre, nel Giardino Buonamici, la presentazione del percorso, che sarà promosso a partire dall'autunno da Toscana Promozione.
Per quanto riguarda gli stranieri detengono ancora il primo posto la Cina e il Giappone che però riportano un calo rispettivamente dell'1% e dell'8%. In aumento esponenziale anche i flussi provenienti dai paesi asiatici in forte crescita, con addirittura il 52% in più di arrivi, e dagli Stati Uniti, che riprendono quota facendo registrare un soddisfacente +30% di presenze. Risultati certamente ancora provvisori, ma che danno un'idea chiarissima della sempre maggiore attenzione riservata al nostro territorio, e delle richieste particolari che si concentrano in modo differenziato sulle tre aree pratesi. E' l'area del Montalbano, con i Comuni di Carmignano e Poggio a Caiano, a registrare l'aumento più sostanzioso sia dei pernottamenti che degli arrivi, da attribuirsi per la maggior parte ai flussi provenienti dai paesi stranieri. Sono questi ultimi a trainare la crescita delle presenze anche nell'area della Valbisenzio (Comuni di Cantagallo, Vaiano e Vernio), a cui però si contrappone una diminuzione degli ospiti con l'11% circa di arrivi in meno. Nell'area della Piana (Montemurlo e Prato) sono invece prevalentemente i turisti italiani a spostare in positivo l'ago della bilancia. Dati favorevoli dunque, ma anche solide basi per indirizzare e da cui far ripartire tutte le azioni utili a rinsaldare e ad implementare il ruolo del turismo nell'economia locale. Primo fra tutti, il progetto Ippovie Prato, una rete di 180 chilometri circa che attraversa tutto il territorio pratese da nord a sud, collegandosi con le ippovie di area pistoiese e fiorentina.
Il percorso, già praticabile ma ancora privo di servizi, è stato realizzato in parte lungo i sentieri del Cai esistenti, ed è fruibile a cavallo, ma anche a piedi o in mountain bike. Con questa iniziativa infatti, Prato e le altre province coinvolte si candidano a diventare capofila di quel turismo, non più così di nicchia, legato agli amanti degli sport leggeri. Una grande opportunità di crescita anche economica, quindi, per il territorio, che dalla prossima stagione potrà offrire i più diversi itinerari esplorativi ed enogastronomici a tutte quelle fasce di utenti che scelgono questo modo di viaggiare lento e sostenibile, a contatto con la natura e l'ambiente. Ci sarà il 15 settembre, nel Giardino Buonamici, la presentazione del percorso, che sarà promosso a partire dall'autunno da Toscana Promozione.
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