La protesta
La Federazione ha posto fine alla lunga querelle escludendo Vercelli e ripescando i lanieri
Riammesso in A1, anche l'Hockey Prato fa festa
Alessio Alessi
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Unazione dellMg Estra 2 MINUTI DI LETTURA
PRATO. Prato in A1, Vercelli in A2. E' questo il verdetto uscito giovedì pomeriggio dal settore tecnico della Federazione Italiana Hockey Pista che conferma quanto deciso dalla Lega Hockey sancendo il ritorno dell'Hockey Prato '54 in A1. Vercelli aveva tempo e modo per rispettare le norme di Lega e Federazione ma non lo ha fatto, operando anzi per trasferire atleti da altra società, senza il visto obbligatorio della Lega Hockey e tentando di tesserare nuovi atleti senza le firme di alcuni degli interessati o dei loro genitori. Questa la motivazione di una decisione che chiude una vicenda stucchevole e che ha avvelenato l'estate dell'hockey azzurro. Ora le carte passano al Consiglio Federale che, visti i reiterati pareri negativi sul ricorso del Vercelli, non potrà che ratificare quanto deciso giovedì. Un finale dolce, almeno per la società del presidente Giardi, per una vicenda che ha rischiato seriamente di provocare una spaccatura profonda nel piccolo mondo della stecca tricolore. Ricordiamo che la vicenda si era aperta per il mancato tesseramento al 30 giugno da parte del Vercelli dei cinque atleti Under 23 previsti dal regolamento. Per questo motivo la Lega Hockey aveva deciso di retrocedere la società piemontese in A2, riportando nel massimo campionato il Prato. Da quel momento l'atmosfera nell'hockey italiano si è fatta incandescente. Ora, finalmente, la vicenda può dirsi chiusa e Prato può festeggiare la riconquistata A1 e, dopo l'arrivo già annunciato di D'Attanasio, operare sul mercato con maggiore chiarezza di obbiettivi.
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