Attenzione
Il Prato è in Prima divisione
La Lega dice sì al ripescaggio, promozione a tavolino per i biancazzurri
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PRATO. Stavolta niente beffa. Il Prato viene ripescato e ottiene a tavolino la promozione in Prima divisione, l'ex C1, dopo sei stagioni di Purgatorio in C2. Ieri la Lega ha ufficializzato gli attesi ripescaggi: per i cinque posti che si erano liberati in Prima divisione sono state ammesse Avellino, Ternana, Sud Tirol, Pro Vercelli, e appunto il Prato. Il più soddisfatto è Andrea Toccafondi, dopo la beffa di due anni fa. C'era stata la doccia fredda della finale persa. Ma invece di attaccare ha giocato di rimessa attendendo che le altre società, con tanti proclami e i bilanci non a posto, uscissero di scena. «Finora erano arrivate sempre cattive notizie - dice il patron - Stavolta c'è una buona nuova. Ma stiamo calmi, non esaltiamoci. Bisogna capire bene cosa fare e inizieremo a pensarci da lunedi prossimo. Abbiamo un mese di tempo per fare le scelte migliori ed essere pronti per il campionato. Intanto è una grande soddisfazione per i ragazzi». «Sono contento per la città, per Toccafondi e per tutti i pratesi - dice il vicepresidente Nicola Radici - E' un grande traguardo. In tre anni il Prato ha fatto due finali e due anni fa sappiamo tutti cos'è successo. Ora giustizia è stata fatta e il Prato ha conquistato la categoria che merita». E' tempo di ringraziamenti: «In primis a Toccafondi e a Massimo Logli che ci è stato sempre vicino fin dall'inizio della sua collaborazione. Poi a mister Bellini, a tutta la squadra dello scorso anno e a Bicchierai. Ci eravamo lasciati con grande dispiacere a Carrara, ora possiamo gioire». Non è stato facile arrivare a questo ripescaggio. «Il presidente giustamente ci ha pensato bene - spiega Radici - sia perchè aveva paura di una nuova delusione e soprattutto perchè l'operazione era pesante a livello economico. Ma alla fine ha prevalso la scelta di cuore». L'inserimento nel girone B non cambia granché. «Dal lato logistico la scelta di creare due gironi misti è corretta - continua Radici - noi siamo una società ripescata e quindi dobbiamo preoccuparci soprattutto di lavorare sul piano tecnico». La nuova categoria implica anche l'esigenza di rafforzare la squadra. «Le altre squadre hanno già operato e noi partiamo ora - dice Radici - Abbiamo già fatto una riunione con il presidente ed Esposito e l'idea è quella di trovare cinque giocatori: un difensore, due centrocampisti, una mezza punta e un attaccante. Ma chiedo pazienza: non possiamo sbagliare e abbiamo tempo fino all'inizio del campionato». E l'idea di un ritorno di Bobo Vieri? «La porta per lui è sempre aperta, ma ora c'è un progetto Prato con Esposito ed è lui che fa le scelte. Il nostro obiettivo sarà mantenere la categoria anche per gli sforzi economici che abbiamo fatto». Intanto è anche il momento di godersi la gioia di una promozione, per quanto arrivata a scoppio ritardato. A Carrara, nel ritorno della finale playoff, i sogni biancazzurri si erano infranti. Ed era cominciato il solito tam tam di voci sui ripescaggi. Dapprima il patron Toccafondi aveva detto no, ricordando che due anni fa la Lega aveva preferito il Viareggio (battuto in semifinale) al Prato. Poi grazie al lavoro sotterraneo del vice presidente Radici le speranze si sono fatte sempre più concrete. Alla fine otto squadre hanno presentato la domanda, ma solo sei avevano i requisiti necessari. E in questo caso la scelta della Lega non poteva che dare la C1 al Prato visto che il Poggibonsi era nettamente al di sotto della squadra biancazzurra. Guardando indietro il pensiero torna al gol di Varutti segnato a 30" dalla fine del match con L'Aquila, semifinale playoff. Il Prato è in 8 contro 10, mancano pochi secondi al fischio finale dopo 5' di recupero. Varutti stoppa la palla al limite dell'area e ci prova. E' il gol che regala al Prato la più pazza delle vittorie e la finale playoff. E' quel gol che ha reso possibile oggi il ripescaggio. Forse era il segno del destino, il segno che il vento della buona sorte si era messo a soffiare, spedendo in porta la traiettoria di quel pallone. Vezio Trifoni ALTRO SERVIZIO A PAG. 13
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