Il Tirreno

Prato

Nuovi abiti grazie ai nostri scarti

Barbara Burzi
Lisa Lastrucci creatrice dell’etichetta “Piano Ultimo”
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Lisa Lastrucci creatrice dell’etichetta “Piano Ultimo”

La modellista Lisa Lastrucci ha dato vita all'etichetta "Piano Ultimo"

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 PRATO. Una collezione nuova di zecca, che prende vita da materiali di scarto. Dall'iniziativa di Lisa Lastrucci, una modellista pratese di 25 anni, nasce una linea moda con sede al piano attico di una palazzina di via De Gasperi. Da qui l'idea di chiamare l'etichetta Piano Ultimo: una serie di capi che fanno del riciclo il loro punto di forza. Prendono forma dagli oggetti più impensabili.  Già, perché qualsiasi cosa si trasforma se finisce sotto le abili mani della giovane creativa, da piccola rimasta rapita dall' immagine di sua madre che, mettendo insieme stoffe nastrini e bottoni, realizzava originali costumi di Carnevale. Per recuperare materiali per la sua collezione d'abbigliamento le basta andare in giro per stocchisti, cenciaioli e sfasciacarrozze. O più semplicemente rovistare nei cassetti. Da avanzi di tessuto, anche per barche, stoffe, stracci vecchi e usati, accessori, cerniere, cerchi delle ruote (buoni per dare volume alle gonne) fino alla retina da cucina («l'ho usata veramente per farci delle giacche»), nascono pezzi unici e realizzati completamente a mano. Si spiega, dunque, perché la venticinquenne pratese preferisca non appoggiarsi a terzisti e fare tutto da sola. Tuttavia «esiste anche una linea più commerciale - dice - altrimenti non sarebbe possibile mettere i modelli in produzione. Alla base c'è sempre il riuso dei materiali: accessori vari, stracci e scarti di pelle con cui rifinisco i capi». Nel mondo della moda si sente perfettamente a suo agio, ma non chiamatela stilista. «Non ho mai saputo disegnare - ammette - il mio talento consiste nella capacità di saper manipolare materiali diversi e mi piace pensare che qualsiasi cosa io scelga di utilizzare, si porta sempre dietro la sua storia». Come Lisa, un talento con alle spalle qualche anno di formazione per modellista all'istituto Polimoda di Firenze e un'esperienza di cinque mesi come costumista teatrale in un villaggio turistico in Grecia. Una gavetta un po' insolita per una che ambisce a lanciare sul mercato una propria etichetta di moda. Ma Lisa non la vede così: «In realtà l'esperienza del villaggio turistico mi è servita tantissimo per fare esperienza - spiega - poiché con poco budget a disposizione e possibilità di reperire materiali limitate, si doveva riuscire a realizzare costumi per tutte le serate. Questo richiedeva un grande sforzo da parte nostra, tanta capacità d'improvvisazione e pratica». Prima di lasciare la penisola, Lisa, aveva seminato in giro il suo curriculum che avrebbe poi arricchito con l'esperienza fatta in Grecia. A notarlo per primo è stato proprio uno studio di alta moda di Prato, produttore ufficiale delle creazioni della stilista inglese Vivienne Westwood: è qui che Lisa ha lavorato dal 2005 fino a qualche mese fa, quando cavalcando l'onda dell'entusiasmo ha deciso di mettersi in proprio. «Dopo tanto tempo ho preso questa decisione - dice - continuo a fare consulenze, ma riuscire a progettare qualcosa di mio, è una gran bella soddisfazione». «Purtroppo - continua - c'è tanta ignoranza intorno a quello che significa lavorare nella moda. Basti vedere che la maggior parte dei giovani che come me si avvicina a questo settore vorrebbe fare lo stilista, quando è bene sapere che oggi questa figura serve a ben poco poiché a livello di forme non c'è più quasi niente da inventare. Mentre ci sarebbe tanto bisogno di tecnici».  «Il mio obiettivo per ora è di puntare a far sì che le mie creazioni vengano apprezzate dai negozi - dice - tra poco sarò pronta con la piattaforma software per la vendita on line, intanto le mie t-shirt sono in vetrina da May Be, in via Pugliesi a Prato».

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