Il Tirreno

Prato

«Nessuna differenza fra Cenni e i cinesi»

Il sindaco Roberto Cenni
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Il sindaco Roberto Cenni

Caso Sasch. Sulle tasse non pagate dura presa di posizione dell'Idv

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 PRATO.La notizia relativa ai particolari del concordato Sasch pubblicata ieri dal Tirreno ha suscitato i commenti della segreteria provinciale dell'Italia dei Valori. «Mentre i rappresentanti degli artigiani e dei sindacati pratesi litigano per cercare una quadra sui tre milioni di euro che il Ministero dello sviluppo economico ha destinato al distretto pratese per dare nuova linfa al cardato rigenerato, si legge che il sindaco di Prato in qualità di socio di riferimento della Sasch, dovrebbe allo Stato la bellezza di quattro milioni ed ottocentomila euro». «Dovrebbe cioè allo Stato - prosegue l'Idv -, per tributi e contributi non versati, un milione ed ottocentomila euro in più di quelli che gli artigiani pratesi sperano di ricevere dallo stesso Stato per finanziare i loro progetti di rilancio. Come partito di opposizione a questo centrodestra che governa Prato ci viene da chiedere ai pratesi: ma quale differenza c'è fra il sindaco Roberto Cenni e quegli imprenditori cinesi che evadono le tasse? Secondo noi nessuna, o meglio ci sarebbe da dire che gli imprenditori cinesi evadono le tasse e fanno soldi a palate che esportano in Cina, il nostro sindaco non paga tributi e contributi allo Stato e accumula anche debiti per centosettanta milioni mettendo nei guai decine di altri imprenditori ed artigiani che potrebbero doversi accontentare di riscuotere solo il 18,7% dei crediti che vantano nei confronti della Sasch. E chissà quando li riscuoteranno - conclude l'Idv -, semprechè vada in porto questa proposta di concordato».

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