Attenzione
Carlesi è contrario al progetto
«L'interramento resta l'unica soluzione»
Carlandrea Poli
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PRATO.«La nostra posizione è molto chiara. Siamo da tempo favorevoli al raddoppio della declassata per eliminare la strozzatura del Soccorso, ma siamo contrari al viadotto. Il nodo andrebbe risolto con l'interramento». Il capogruppo del Partito Democratico Massimo Carlesi motiva il suo no al progetto preliminare approvato dalla maggioranza del consiglio comunale. «L'interramento non era un mistero per nessuno. Già nel Piano Urbano per la Mobilità 2004-2006, quando ero assessore nella giunta Romagnoli, era prevista l'eliminazione di tutti gli incroci sulla tangenziale e il raddoppio del tratto fra via Nenni e via Marx. E nella variante al regolamento urbanistico approvata a giugno si parlava chiaramente di interramento. Esattamente come nel nuovo piano strutturale». L'alternativa messa in campo dall'ex candidato sindaco prevede un sottopassaggio in parte coperto con via del Purgatorio aperta al traffico tramite una rotonda. Il capogruppo del Partito Democratico crede poco, poi, alle difficoltà di realizzare un sottopassaggio. Tutto altro, risponde piccato alle tesi di Bernocchi e Frasconi di non poter chiudere la viabilità su quel tratto per cinque anni e di andare in contro a notevoli disagi per lo spostamento del punto di drenaggio degli scarichi fognari. «Seguendo questo criterio - prosegue Carlesi - nessuna città avrebbe dovuto fare una stazione della metropolitana in Italia. Penso a Roma, Napoli, Milano. Ma pensiamo alla stessa Genova, che sta abbandonando la politica dei viadotti. La giunta invece si muove in controtendenza rispetto al resto d'Italia. Una scelta tra le altre cose più volte bocciata dai pratesi. Riguardo alla chiusura al traffico è sbalorditivo che non siano stati presentati tutti i singoli progetti con la possibile cantierizzazione della viabilità alternativa. L'opera secondo i numeri che ci sono stati forniti in commissione urbanistica ci dicono addirittura che il costo del viadotto in tre lotti è più costoso dell'interramento. Un milione e mezzo di euro in più».
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