Il dolore
In arrivo quattro profughi libici
Alessandro Pattume
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Anche Montemurlo ospiterà dei profughi Montemurlo. Verranno ospitati nell'ex della Misericordia di Oste
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MONTEMURLO. Domani, al massimo lunedì mattina, quattro profughi libici sbarcheranno nel centro di Oste per prendere possesso dei locali messi a disposizione dalla Misericordia. Ad assisterli durante il giorno sarà un operatore del Santa Rita. «Verranno impiegati in lavori socialmente utili» spiega l'assessore al sociale Nicola Ciolini. Montemurlo aveva dato la propria dispobilità e alla fine è stato accontentato. Dei quattro profughi sbarcati a Lampedusa in arrivo sotto la Rocca non si conosce ancora la nazionalità: le uniche certezze riguardano l'italiano, che nessuno dei quattro parla, e il luogo dove verranno ospitati: l'ex sede della Misericordia di Oste. «Avevamo chiesto alla Misericordia quale tipo di disponibilità poteva darci, così come previsto dal programma di "allocazione" dei profughi su tutto il territorio nazionale dei predisposto dal Ministero dell'Interno in accordo con le regioni - spiega l'assessore Nicola Ciolini - vorrei ringraziare l'associazione per la sensibilità e la disponibilità dimostrata di fronte a questa necessità. Abbiamo deciso di sostenere l'ospitalità di queste persone perché Montemurlo da sempre è una città aperta all'accoglienza di chi è più sfortunato di noi e sta cercando una vita migliore, lontano dagli orrori della guerra». Come per i profughi ospitati a Cerreto e a Sofignano, anche a Montemurlo le quattro persone saranno seguite da un operatore dell'Istituto Santa Rita, che starà con loro per tutto il giorno e provvederà, oltre che alle necessità quotidiane, a promuovere una serie di attività utili per il loro inserimento sociale, come corsi d'italiano o corsi formativi utili per imparare un mestiere. Anche il Comune di Montemurlo predisporrà un progetto per impiegare queste persone in lavori socialmente utili come la pulizia delle aree verdi o quella delle caditoie presenti sulle strade montemurlesi. «I profughi non saranno retribuiti per svolgere queste mansioni (tra l'altro il Governo eroga già 46 euro al giorno per la loro accoglienza), ma sarà un modo per tenerli impegnati e per favorire la socializzazione con la comunità montemurlese» aggiunge Ciolini. Soddisfatto anche un lapidario sindaco Mauro Lorenzini: «Avevamo detto che anche Montemurlo avrebbe fatto la sua parte e siamo stati di parola». L'ex sede della Misericordia in via Oste potrebbe però ospitare fino a otto persone. Non è escluso quindi l'arrivo di altri profughi o, magari, lo spostamento a Montemurlo di alcuni, tre o quattro, dei tredici profughi ospitati a Cerreto, dove ci sarebbero problemi di spazio.
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